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«Un gesto nato dall’amarezza»

«Un gesto nato dall’amarezza»

LUCCA. Sulla vicenda dei genitori del classico Machiavelli che sabato scorso hanno ritinteggiato un’aula riceviamo una lettera da Maria Grazia Furnari, una delle mamme che si è assunta questo...

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LUCCA. Sulla vicenda dei genitori del classico Machiavelli che sabato scorso hanno ritinteggiato un’aula riceviamo una lettera da Maria Grazia Furnari, una delle mamme che si è assunta questo “incarico”: «Approfittiamo per ringraziare la vicepreside, professiressa Lena per la disponibilità e i collaboratori che sono rimasti oltre il loro orario e ci scusiamo se nella fretta abbiamo lasciato qualche traccia dietro di noi.

«Su questo giornale - continua la signora Furnari - siamo stati definiti i “magnifici sette” e ringraziamo per questo appellativo che sa di avventura ed eroismo. Ma vogliamo precisare che anche se abbiamo affrontato il lavoro con entusiasmo ed allegria, la nostra decisione nasce da un sentimento di rabbia ed amarezza ed è in fondo una ammissione di sconfitta. Non crediamo affatto che questa sia la soluzione o una via d'uscita ai problemi della scuola».

Per la signora Furnari «della scuola si deve occupare lo Stato. Ed è urgente che lo faccia se vogliamo sperare di venire fuori da questa drammatica crisi che ci colpisce tutti ma di cui i nostri figli sono le principali vittime. Noi abbiamo semplicemente messo una piccolissima toppa su una voragine di incoscienza e miopia. Una toppa colorata, allegra, ma pur sempre una toppa. Non siamo neanche esperti e il lavoro non è perfetto ma durante il soleggiato pomeriggio di sabato mentre lavoravamo tra le risate abbiamo continuato a ripeterci che “prima era peggio”. Decisamente peggio. Entrate nelle classi dei vostri figli e verificate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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