Sicurezza
Aule studio, ok il Cantiere Agorà bocciata per il wifi
La struttura di via del Brennero “vince” per la possibilità di parcheggiare Quella di piazza dei Servi, così come l’Imt, è penalizzata perché non ha Internet
LUCCA. Studiare a casa? No, grazie. Troppe distrazioni, troppe pause-caffè e poco rispetto degli orari inducono molti giovani lucchesi a riversarsi nelle numerose sale studio messe a disposizione dalla città. Dai centri, alle biblioteche, fino alle fondazioni, diversi sono i luoghi dove, ragazzi di tutte le fasce di età, trascorrono gran parte della propria giornata. Possibilità di parcheggio, connessione a internet, orari e tranquillità, sono gli aspetti principali a cui, dicono, è necessario guardare per eleggere lo spazio che meglio si confà alle loro esigenze.
«Quasi ogni giorno frequento il Cantiere Giovani – spiega infatti Gaia Dovichi – poiché il fatto che disponga di un parcheggio gratuito, è un grande vantaggio. L’ambiente poi, è molto serio e anche durante l'inverno risulta caldo, a differenza di una struttura come l'Agorà che tende invece a rimanere più fredda».
A costituire un problema sembra però essere il sovraffollamento, soprattutto nei periodi che precedono gli esami universitari. «Una volta – prosegue Gaia Dovichi – sono stata costretta a sostare addirittura in via Salicchi e percorrere il Brennero a piedi poiché non ho trovato altro posto». Se da una parte è proprio il parcheggio della struttura a rappresentare uno dei punti di forza del Cantiere, sembra dall'altra, non mancare qualche difetto. «L'illuminazione notturna – afferma Elisa Trombi – è del tutto assente. Quando esco dall'aula, mi trovo in uno spazio completamente buio e i numerosi alberi che non sono segnalati, ci costringono ad un vero e proprio slalom».
Ciò nonostante, è soprattutto il vantaggio di un'area abbastanza ampia e gratuita dove lasciare la macchina, a indurre molti studenti a scegliere la struttura. «Quando qualcuno esce in cortile per una pausa, però – dichiara Lorenzo Lastrucci - da dentro sentiamo ogni sorta di conversazione. Ciò disturba chi è ancora sui libri, così come il rumore che proviene dalla sala prove». Ma, per Lorenzo, non bastano queste caratteristiche per rinunciare ad un luogo che trova invece positivo e aggregante. «I punti di forza sono altri. Vi organizzano spesso eventi, come il cineforum e hanno locandine informative sparse nei locali. Non meno importante, è poi la free wifi per tutti». E nonostante molti studenti richiedano a gran voce nuovi spazi di sosta e qualche tavolo in più, sottolineano ad unanimità i pregi di una gestione attenta. "C'è molto rispetto dell’ordine e la pulizia è accurata – racconta Roberta Bovenzi – Un grande impegno è rivolto alla raccolta differenziata e sia i tavoli che le sedie risultano comodi". Il fatto poi che sia l'unica struttura a restare aperta la sera dopo cena e il sabato pomeriggio, costituisce un altro valido motivo di cui andare fieri. «Di giorno, nel resto della settimana, scelgo però l'Agorà – prosegue Roberta Bovenzi – perché, abitando in città, non devo spostarmi. Qui il limite più grande è la mancanza della rete wifi e su questo perde davvero tanti punti rispetto al Cantiere».
La biblioteca Agorà sembra così raccogliere per lo più coloro che risiedono dentro le mura, e che non devono lasciare la macchina negli stalli a pagamento, o i liceali che escono da scuola. «I più piccoli – sostiene però Luca Garofalo - invece di studiare, chiacchierano e ridono. Qui manca insomma la tranquillità che riscontro invece a Imt. All'Agorà poi le prese a cui collegare i computer, sono poche e l' assenza di internet è una vera grana».
Un problema però, quello della connessione, che investe anche il centro studi Imt. «Un luogo professionale – lo definisce Emanuele Mengali – e che concilia lo studio, ma la copertura wifi è fondamentale. Oltre a questo, da segnalare è la questione dell'orario perché il fatto che le porte vengano chiuse alle 17,30 è davvero penalizzante».
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