Il dolore
Allarmi e sorveglianza più sicure 17 scuole
Il Comune e Gesam intervengono contro il fenomeno dei furti e delle intrusioni Installati impianti di ultima generazione collegati con istituti di vigilanza
LUCCA. Arriva il sistema di allarme in diciassette scuole lucchesi, tra infanzia e primarie. È l'impegno assunto da Comune e Gruppo Gesam per arginare il problema dei furti e degli atti vandalici negli edifici del territorio. Una questione rimasta aperta da tempo, che ha visto il concretizzarsi di furti e danni ingenti e di una diffusa sensazione di insicurezza negli istituti scolastici.
«Le nostre scuole - spiega l'assessore IlariaVietina - sono state oggetto di atti vandalici e furti e questo ha generato una preoccupazione diffusa da parte di tutto il mondo della scuola: genitori, insegnanti, alunni, dirigenti e collaboratori. Da tempo era stata sollevata la necessità di intervenire per prevedere un sistema di sicurezza e difesa degli edifici. Le scuole, infatti, sono il luogo dei bambini e delle bambine, il verificarsi di furti, atti di vandalismo e intrusioni notturne rende questi ambienti meno sicuri. Il problema riguarda soprattutto quegli edifici posti in zone poco frequentate e oscure, non illuminate. Con questo sistema di allarme vogliamo abbattere drasticamente il fenomeno delle effrazioni, che si sono moltiplicate negli ultimi mesi».
Le scuole, quindi, saranno munite di impianti di ultima generazione che, al suono dell'allarme, attivano l'immediato intervento di una pattuglia di vigilanza notturna.
L'intervento è finanziato da Gesam Gas per 50mila euro, mentre i restanti 100mila (il costo complessivo del progetto, infatti, è di 150mila euro) verranno erogati dalla società privata che si aggiudicherà i lavori (il bando di gara partirà in questi giorni).
Le scuole interessate dal progetto sono: primarie di Balbano, di Monte San Quirico, San Lorenzo a Vaccoli, Arancio, Antraccoli, San Donato, Santa Maria del Giudice, Vallebuia, Ponte a Moriano, "D.Alighieri", "Don Milani" e "Giusti" a Sant'Anna e "Donatelli" di San Vito; infanzia di piazzale San Donato, Sant'Anna, Monte San Quirico e Ponte a Moriano.
« Il gruppo Gesam - spiega il presidente di Gesam Gas, Giovanni Iacopetti - è da sempre sensibile alle problematiche e alle necessità della città. Il progetto nasce dall'attenzione al mondo della scuola e dal verificarsi di effrazioni ai danni degli edifici scolastici. Questo fenomeno porta con sé due tipologie di danno: economico e sociale».
I tecnici di Gesam Energia hanno potuto individuare quali fossero i punti deboli delle scuole: porte di ingresso facilmente scardinabili, finestre ai piani bassi, cancelli non funzionanti e una conseguente facilità nell'entrata e uscire dagli edifici.
«Se interventi di questo tipo - conclude Giovanni Magnani, presidente di Gesam Energia - possono essere realizzati, il motivo è da ricercarsi nella stabilità e nel legame con il territorio di Gesam. In un periodo di economia liquida, infatti, avere una società strutturata e stabile nel territorio è una garanzia di non poco conto».
La piaga dei furti nelle aule scolastiche, come detto, ha colpito duramente gli istituti della lucchesia. Fra i casi che più hanno colpito l’opinione pubblica, la vera e propria razzìa che fu compiuta fra il 5 e 6 dicembre del 2011 nella scuola elementare “Fornaciari” di San Filippo. I ladri svaligiarono l’aula multimediale dell’istituto, portando via oltre a sette computer anche un televisore a led, undici stampanti, uno scanner, un lettore dvd e sette monitor.
Il nostro giornale lanciò un appello per riacquistare questo materiale, impresa impossibile per le scarse finanze della scuola. E l’appello venne raccolto dalla Fondazione Cassa di Risparmio che, a marzo, riacquistò tutto il materiale sottratto.
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