La manifestazione
Vendite a picco Il settore alimentare chiude il 2012 a -11,3%
Si conferma la difficoltà della piccola distribuzione Negativo anche il saldo fra imprese iscritte e cancellate
LUCCA. A segnalarlo c’erano già le tante saracinesche che abbiamo visto chiudersi sui nostri negozi. Ora arrivano anche i numeri: quelli presentati da Confcommercio e Confesercenti, a livello provinciale, che vedono le vendite andare a picco di circa il 10% a fine anno scorso.
Annaspa soprattutto la piccola distribuzione, che ha chiuso il quarto trimestre del 2012 con un meno 10.6% e tutto l’anno con il -9,6%. Va solo un poco meglio la media distribuzione, che rispettivamente fa segnare -8,1% e -7.6%. Per quanto riguarda la grande distribuzioni, i dati annuali segnalano che riesce a limitare la perdita a una cifra fra 3 e 4%.
Scendendo a livello dei vari settori, preoccupa in modo particolare quello dei prodotto alimentari al dettaglio, che ha avuto un trend negativo fortissimo: il primo trimestre del 2012 aveva segnato -3,9%, il secondo -7-7%, il terzo -9,1% fino ad arrivare a uno sconfortante -11,3% nell’ultimo trimestre del 2012 (anno chiuso, complessivamente, con un -8%).
L’ultimo trimestre ha invece fatto segnare una lieve (e relativa) ripresa per il commercio di prodotti non alimentare, che hanno recuperato dal -11,2% al -9,3.
Ancora più in dettaglio, la crisi maggiore nel settore non alimentare è quella dei prodotti della casa ed elettrodomestici, con un -9,7% a livello annuale.
Questi dati neri, nerissimi, arrivano dopo altri dello stesso tenore. Nel 2012, infatti, sono state ben 118 le imprese che, fra commercio e turismo, hanno fatto richiesta agli uffici di Confcommercio per ottenere la cassa integrazione in deroga. E - nel solo mese di gennaio del 2013 - quasi cento imprese hanno chiesto di rinnovare questo strumento o di accedervi per la prima volta. Si tratta di cifre che fanno impallidire quelle degli anni precedenti (per dirne una: nel 2011 a chiedere la cassa integrazione furono in 54) e che vanno messe in relazione ad altre, quelle della mortalità e della natalità delle aziende.
Nel corso del 2012, alla Carmera di commercio si sono registrate 454 iscrizioni del settore “Commercio all’ingrosso e dettaglio”: molte meno di quelle che hanno cessato l’attività, arrivate a quota 811. Il saldo negativo, in questo settore, è stato quindi di 357 aziende.
Luca Cinotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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