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Scuole elementari insieme alle medie

Scuole elementari insieme alle medie

Ghivizzano: deciso l’accorpamento dopo il terremoto che ha danneggiato irrimediabilmente le “Puccini”

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GHIVIZZANO. La nuova scuola elementare, in sostituzione di quella danneggiata irrimediabilmente dal terremoto, si farà in località Dezza, insieme alla scuola media che già era in programma.

Il dado, per l’amministrazione comunale di Coreglia, è tratto: nel consiglio comunale di sabato prossimo andrà in adozione la variante al regolamento urbanistico, documento essenziale per poter realizzare il nuovo complesso.

Dopo le scosse di fine gennaio si è trattato di una decisione obbligata: troppo vecchie e troppo danneggiate le scuole “Puccini” per pensare che i 93 bambini potessero ritornarvi a fare lezione.

E allora? La sceltà è stata, come spiega il primo cittadino Valerio Amadei, di forzare le tappe di un progetto che già era in cantiere. «La costruzione di una scuola media in quell’area di circa 12mila metri quadrati - dice il primo cittadino di Coreglia - erà già in programma. Come era in programma di trasferirvi, in seguito, anche le scuole elementari. Poi il terremoto ci ha costretto ad accelerare i tempi».

Così, da questo momento in poi, la progettazione e l’esecuzione dei lavori per le due scuole andranno di pari passo. Anzi, in quell’area è anche prevista una palestra.

L’impegno finanziario per portare avanti questo progetto è notevole. Secondo una prima stima, solo per le elementari serviranno un milione e 800mila euro. È quindi assai probabile che l’intervento complessivo arriverà a sfiorare, se non a superare, la cifra dei tre milioni di euro.

Parte di questi soldi arriverà dalla Regione Toscana. che si è impegnata (come nel caso della scuola di Piazza al Serchio, anch’essa danneggiata dalle scosse di terremoto) a sostenere il 50% delle spese di ricostruzione. «Proprio in questi giorni - prosegue il sindaco Amadei - stiamo procedendo a un’analisi dei costi. Entro due settimane andremo in Regione presentando un primo progetto, in modo da poter cominciare a quantificare i soldi che saranno necessari».

Per il resto, l’amministrazione comunale prevede di ricavare un po’ di soldi dall’alienazione dell’area dove sorge la vecchia scuola e, soprattutto, farà domanda per un contributo (come molti altri) alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

I tempi? Secondo Amadei è preventivabile che le scuole saranno pronte per l’anno scolastico 2015-2016. E per la prima pietra prevede la posa entro settembre-ottobre. Ottimista? «Devo esserlo», conclude il sindaco.

Luca Cinotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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