La manifestazione
Patteggia dopo il litigio con la ex
Nella concitazione colpisce con un bastone un ragazzo minorenne
BORGO A MOZZANO. In preda alla rabbia e ai fumi dell’alcool tenta di sfondare la porta di casa dell’ex convivente e non riuscendoci danneggia la Ford Fiesta della padrona di casa spaccando lo specchietto dell’auto. Non contento ha preso un palo di un metro e mezzo e ha colpito un ragazzo minorenne che abita accanto alla casa della donna e che era a corso in sua difesa dopo aver udito le grida sotto la sua abitazione. Un colpo secco che gli ha provocato un trauma toracico e la frattura di una costola con una prognosi di un mese. Un gesto che è costato all’autore - Giovanni Barsanti, 49 anni, di Partigliano - il patteggiamento della pena a un anno e 4 mesi di reclusione con i benefici di legge.
Un sabato bestiale. Erano le 21,40 di sabato sera quando l’operaio, visibilmente su di giri, si è presentato alla porta di casa della sua convivente in una frazione della Media Valle. Voleva entrare in casa a tutti i costi e il rifiuto della donna lo ha fatto andare su tutte le furie. Ha iniziato a prendere a pugni e calci la porta d’ingresso dell’abitazione nel tentativo di sfondarla. Ma è riuscito soltanto a danneggiare gli infissi. A quel punto, senza più ragionare, si è diretto verso l’utilitaria della donna parcheggiata sotto l’abitazione. E ha iniziato a colpire la carrozzeria sino a rompere lo specchietto retrovisore dell’auto.
Minorenne in soccorso. Alla scena ha assistito un ragazzo che abita proprio accanto alla donna. Che è sceso in strada e ha cercato di placare le ire dell’operaio. Non l’avesse mai fatto. Quello brandendo un palo di un metro e mezzo lo ha colpito all’altezza del torace con il ragazzo che è crollato a terra. Visto quanto stava accadendo qualcuno ha pensato bene di avvertire i carabinieri. Che arrivati sul posto hanno bloccato Barsanti e l’hanno accompagnato in caserma traendolo in arresto per tentata violazione di domicilio, danneggiamento e percosse. Il giudice Letizia Di Grazia ha concesso il patteggiamento a 16 mesi di reclusione. Il genitore del minore ha sporto querela con richiesta danni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
