Il Tirreno

Lucca

il sindaco tambellini

«Pagamenti più veloci alle ditte»

E per l’Ici sui terreni non più edificabili si pensa a un rimborso

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LUCCA. Sblocco del patto di stabilità per velocizzare i pagamenti per i fornitori e rimborso dell’Imu per quei terreni edificabili sui quali non si è potuto ottenere il permesso a costruire a causa degli sforamenti e che dopo il piano strutturale torneranno agricoli. Sono queste le due principali novità annunciate dal sindaco Alessandro Tambellini nella prima seduta del consiglio comunale dedicata interamente al bilancio.

La prima questione è relativa ai pagamenti ai fornitori che in alcuni anni avvengono anche dopo un anno dall’emissione delle fatture: «In questo modo mettiamo in difficoltà parecchie aziende che lavorano con noi e questo è quello che vogliamo evitare – spiega –. I pagamenti dovrebbero essere a 60 giorni e credo che su questo punto chi deve governare debba prendere anche decisioni forti».

Poi ancora la questione dei rimborsi di Ici e Imu per quei terreni che sulla carta sono edificabili ma per i quali non è stato possibile ottenere un permesso a costruire a causa degli sforamenti delle quantità edificabili emersa durante l’amministrazione Favilla. Un argomento tirato fuori dal capogruppo del Pdl Marco Martinelli e poi rilanciato dall’ex sindaco Pietro Fazzi (Liberi e responsabili). «La possibilità di rimborso a partire dal 2008 è da prevedere per quei terreni edificabili che con il nuovo piano strutturale torneranno a essere agricoli. E di casi come questi ce ne potrebbero essere più di uno visto che intendiamo predisporre un piano strutturale con scarso consumo di suolo. È una questione che andrà sicuramente approfondita per vedere quanto le mie idee possano essere percorribili».

E poi il sindaco ha parlato delle difficoltà che si sono incontrate nella redazione del bilancio preventivo. «Un documento piuttosto ingessato – lo ha definito – difficile da costruire. Ma soprattutto siamo andati di fretta perché non volevamo ricorrere ai dodicesimi in modo da poter eseguire in tempo i lavori nelle scuole». Infine passa in rassegna alcuni capisaldi come la diminuzione del 4,25% della spesa corrente e la diminuzione degli oneri di urbanizzazione dai 12 milioni di media all’anno delle giunte di centrodestra agli appena 2,5 di quest’anno. «Nessuno si diverte ad aumentare le tariffe dei parcheggi o a lasciare i buchi sulle strade. Abbiamo cercato di introdurre un sistema di tassazione che sia in ragione dell’incremento delle risorse disponibili da parte dei singoli cittadini e sappiamo bene che c’è un universo di cose da mettere a posto, a partire dal palazzetto dello sport, che da 30 anni non è oggetto di importanti lavori di ristrutturazione, per arrivare al mercato di Pulìa, fino agli 80 impianti sportivi del territorio che sono poco utilizzati per problemi di manutenzione». (a.p.)

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