Il Tirreno

Lucca

L’APPELLO

Hacking Labs chiede una sede

Rischia di chiudere l’associazione che rigenera e regala vecchi pc

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LUCCA. L’associazione Hacking Labs, che ha sede a San Colombano e da tre anni recupera i vecchi pc, dà loro nuova vita e poi li dona a chi ha più bisogno e non ha la possibilità di comparli nuovi, rischia di chiudere.

Il gruppo no-profit non è infatti più in grado di pagare l’affitto per il locale dove svolge la propria attività e per il quale è previsto un canone mensile di 420 euro. E la situazione è critica.

L’associazione rivolge un appello alle amministrazioni comunali di Lucca e Capannori per avere uno spazio gratuito dove poter proseguire l’attiività. Per ora però -precisa il presidente Mirko Bernardi - non sono arrivate risposte concrete.

Ma su Facebook il caso sta crescendo e ci sono molti messaggi di solidarietà. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro si è detto disposto a valutare la situazione ma ha anche fatto presente, con un post sulla sua bacheca, che a Capannori ci sono oltre 300 associazioni e che non è realistico pensare che il Comune possa trovare una sede a tutte.

Hacking Labs ha allestito l'aula pc a scuole, associazioni e a due centri importanti del territorio lucchese, impegnati in un lavoro quotidiano di integrazione, cooperazione e formazione. La comunità "Carlo Del Prete", gestita dall'Impronta Onlus e il centro comunale di accoglienza di Lunata, gestito dalla cooperativa Odissea. Ma non solo. Due pc sono stati donati anche all'Associazione Down Lucca e altri sono stati preparati per il centro di aggregazione di Institut, il quartiere-ghetto a nord di Tirana (Albania), dove la Tartan Onlus (l'associazione gemella dell'Impronta Onlus di Lucca) svolge un prezioso lavoro di supporto e sostegno a valenza psicologica, pedagogica, formativa e informativa. E’ stato creato anche un Internet point riservato ai soci.

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