Finanza
Due giovani evadono dai domiciliari
LUCCA. Due giovani, due storie, un unico comun denominatore: una vita segnata. Mirko Palumbo, 19 anni, residente a Massa Macinaia e Daniele Cambi, 21 anni, abitante a S.Pietro a Vico sono finiti di...
LUCCA. Due giovani, due storie, un unico comun denominatore: una vita segnata. Mirko Palumbo, 19 anni, residente a Massa Macinaia e Daniele Cambi, 21 anni, abitante a S.Pietro a Vico sono finiti di nuovo nei guai. Entrambi accusati di evasione. Con il primo che è stato arrestato e il secondo denunciato a piede libero.
Mirko Palumbo, figlio di Loretta Salemme, l’operaia uccisa per gelosia il 5 ottobre 2009 dal convivente Francesco Sabatino che l’aggredì a coltellate a Lunata davanti a un ambulatorio, non è nuovo ad evasioni dagli arresti domiciliari. Il 9 febbraio scorso si era allontanato dal Ceis di Pozzuolo e per cinque giorni era stato uccel di bosco. Stavolta è evaso dalla sua casa di Massa Macinaia e i carabinieri di Borgo Giannotti l’hanno rintracciato a San Vito. Nella tasca della giacca aveva un cacciavite. In camera di sicurezza, stando ai carabinieri, si è pure ferito a una mano ed è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale e da lì in carcere.
Diversa invece la posizione processuale di Daniele Cambiche lunedì sera alle 22,50 si è allontanato dalla sua abitazione dove si trovava ai domiciliari con l’accusa di aver commesso, assieme a un coetaneo e a due minorenni, una serie di furti in Lucchesia e in Versilia. La polizia, avvertita dai parenti, ha rintracciato il giovane che aveva dato in escandescenze nella zona di S.Pietro a Vico. Gli agenti lo hanno ricondotto alla ragione accompagnandolo a casa. Per lui è scattata la denuncia per evasione.
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