Addizionale Irpef e Imu Ok alle nuove aliquote
Il consiglio comunale approva anche il piano delle alienazioni per il 2013-2015 Fazzi: vendere palazzo Orsetti e traslocare a Palazzo Ducale o Palazzo Guinigi
LUCCA. Via libera del consiglio comunale alle delibere propedeutiche al bilancio preventivo che sarà portato in approvazione entro la fine di marzo. Dopo il regolamento per la tassa di soggiorno, Palazzo Santini approva anche il piano delle alienazioni immobiliari e fissa le nuove aliquote per l’Imu e la Cosap, oltre a una lieve modifica per quanto riguarda l’addizionale Irpef.
Addizionale Irpef. Rispetto allo scorso anno si procede con una modifica quasi impercettibile, dallo 0,6% allo 0,59%, per il primo scaglione di reddito fino a 15mila euro. Una modifica richiesta direttamente dal ministero dell’economia che chiedeva aliquote differenti per scaglioni differenti. Tutto il resto quindi rimane invariato: da 15,000,01 euro a 28mila euro viene applicata l’aliquota dello 0,6%; da 28.000,01 a 55mila euro resta l’aliquota dello 0,7%; lo 0,75% viene applicato per lo scaglione di reddito che va da 55.000,01 a 75 mila euro, mentre lo 0,8% per lo scaglione di reddito oltre i 75 mila euro. E’ stata confermata invece l’esenzione per i redditi fino a 14mila euro.
Imu. Approvata la riduzione dall’attuale 0,76% allo 0,56% dell'aliquota per le locazioni a canone concordato; passa dall’1,06% allo 0,76% l’aliquota per le abitazioni concesso in uso gratuito a parenti di primo grado. Un’operazione a costo zero perché compensata dall’aumento a 0,50% dell'aliquota per le prime abitazioni che siano di carattere signorile, ville o villini.
Cosap. Modifiche anche per l’occupazione del suolo pubblico per quanto riguarda le occupazioni con ponteggi e impalcature in centro storico. Si elimina la distinzione tra rifacimento delle facciate e lavori in genere portando tutte le agevolazioni al 30%.
Alienazioni. Per il 2013 sono stati inseriti il Club ippico (S.Anna, Via della Scogliera, stima 640mila euro), un fabbricato residenziale con annesso terreno (Via del Tirassegno, stima 300mila euro), locali a uso magazzino (Via degli Asili 6, stima 120mila euro), due quartieri per abitazione situati ai piani primo e secondo (Via della Colombaia 3, Stima 800mila euro). Si stimano entrate per 1.860.000 euro con una plusvalenza di 905.762,77 euro che sarà investita per il piano triennale. Per il 2014 sono stati inseriti un fabbricato per abitazione colonica (Via di Arsina 1100/E, stima 250mila euro), un annesso rurale richiesto da proprietario confinante (Loc. Arsina, stima 35 mila euro) e la Vecchia Guardia (San Marco, Via della Scogliera 87, stima 360 mila euro). Il tutto per 645mila euro di entrate e una plusvalenza di 427.741,01 euro.
Reazioni. «La soluzione ai problemi finanziari dell’amministrazione sta nella vendita degli uffici comunali, compreso Palazzo Orsetti». A dirlo è l’ex sindaco Pietro Fazzi (Liberi e responsabili) che invita a traslocare a Palazzo Ducale o a Palazzo Guinigi, edifici che in passato hanno già ospitato uffici governativi. «In questo momento è necessario fare scelte strategiche – prosegue il consigliere mentre si parla del piano di alienazione – invece di pensare di vendere un rudere, il Comune dovrebbe studiare il modo di incamerare milioni in un colpo solo. Penso a Villa Bottini, ma ci sono anche palazzo Orsetti e palazzo Santini». A criticare il regolamento sull’Imu è invece il capogruppo del Pdl Marco Martinelli: «per noi è fondamentale che il Comune applichi le aliquote di base, mentre ora a Lucca si paga lo 0,4% della rendita e addirittura lo 0,5% se la prima casa è un’abitazione signorile, un villino o una villa. Poi resta l’aliquota più alta per gli affitti di negozi uffici e capannoni, che rimane all’1,06%. Un’ulteriore tegola che si abbatte sulle attività commerciali e professionali già pesantemente colpite dalla crisi che in alcuni casi pagano il triplo rispetto a quanto dovevano con le giunte di centrodestra».
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