Sicurezza
Autopsia sul giardiniere trovato morto
CAMIGLIANO. È uscito di casa domenica pomeriggio alle 16,30 con le chiavi e il borsello. Alle 23,30 il figlio, non vedendolo tornare, ha dato l’allarme avvertendo carabinieri e polizia. Ma l’allontan...
CAMIGLIANO.
È uscito di casa domenica pomeriggio alle 16,30 con le chiavi e il borsello. Alle 23,30 il figlio, non vedendolo tornare, ha dato l’allarme avvertendo carabinieri e polizia. Ma l’allontanamento di Ermenegildo Mesisca, 59 anni, originario di Apice (Benevento), da 12 anni giardiniere in un’azienda agricola della Lucchesia, è durato poche ore. Ieri mattina il corpo senza vita dell’uomo è stato ritrovato dai pompieri - allertati durante la notte tra domenica e lunedì - in un boschetto adiacente all’abitazione del giardiniere in via Pesciatina a Camigliano. A cercarlo c’erano anche i carbinieri di Lammari. Il cadavere giaceva a terra con i pantaloni sbottonati come se avesse appena espletato un bisogno fisiologico. Sul corpo nessuna traccia di violenza. Soltanto una leggera ferita alla testa e un livido su una spalla. Probabilmente procurati cadendo per terra.
Dai primi accertamenti del medico del 118 Mesisca è morto in seguito ad un arresto cardiocircolatorio. Un infarto improvviso in una persona operata da poco e che per esigenze mediche faceva uso di cardiotonici. Per escludere qualsiasi ipotesi di morte violenta oggi verrà effettuata l’autopsia all’obitorio del Campo di Marte.
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