Il dolore
Un’aula ripulita grazie ai genitori
Sabato in tre ore e a loro spese sette genitori verniciano una classe del Paladini
LUCCA. Quando la buona volontà e l’impegno dei genitori sopperisce all’atavica carenza delle istituzioni e di una scuola sempre più povera avvengono dei piccoli miracoli come quello all’istituto magistrale Paladini in via S. Nicolao. Stamani gli alunni della quinta B ginnasio al loro ingresso in classe troveranno una gradita sorpresa. L’aula completamente ripulita e tinta di fresco. Merito dei «Magnifici Sette». Genitori che sabato pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30 si sono armati di scope, vernice, pennelli e secchi e hanno fatto qualcosa di speciale, non solo per i loro figli, ma l’intera scuola. Hanno dedicato tre ore del loro prezioso tempo libero a rimettere in sesto un’aula disastrata. Con quel senso di responsabilità che dovrebbe essere preso a modello dalle istituzioni troppo spesso assenti anche quando si tratta di lavori di ordinaria manutenzione in edifici pubblici frequentati dai ragazzi che sono il futuro di ognuno di noi. Dopo aver parlato con il preside, Vittorio Barsotti, i sette genitori sono subito passati alla fase operativa. Hanno acquistato vernice, pennelli e spazzoloni portandosi da casa secchi e indumenti per poter dipingere le pareti dell’aula. Una spesa di circa 120 euro che hanno diviso equamente. Per agire però era necessaria l’autorizzazione della Provincia. Un nullaosta che è arrivato con una raccomandazione: la tinta dev’essere di ottima qualità, non tossica o nociva alla salute. Un invito che deve aver fatto cadere dalle nuvole i sette genitori: figurarsi se acquistiamo tinte che possano danneggiare minimamente la salute dei ragazzi o degli insegnanti. Così sabato pomeriggio si sono messi all’opera. Prima hanno ripulito l’aula, scrostando le parete e togliendo i calcinacci dal muro. Poi hanno cominciato a dipingere. Il colore scelto? Un verde tenue. Perché, secondo gli esperti, è una tonalità che aiuta gli studenti a concentrarsi meglio. Sulla lavagna una scritta: «Speriamo vi piaccia questo nuovo look». Erano le 17,30 quando i sette genitori hanno lasciato la scuola. Stanchi, sudati, ma felici. Tra tante parole finalmente c’è qualcuno che opera di fatto.
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