Sicurezza
Protesta per lo stato di via delle Sette arti
Manto stradale che sembra un groviera nella parallela di via Elisa: una trappola per auto e pedoni
LUCCA. «Deve verificarsi un incidente serio prima che qualcuno intervenga per riparare un tratto di strada diventato ormai veramente pericoloso e più volte denunciato?». Sono arrabbiati gli abitanti e i commercianti della zona di via Elisa per lo stato di degrado in cui versa la parte terminale di via delle Sette Arti, poco prima di piazza San Ponziano. Un tratto di strada breve, ma pur sempre molto frequentato ad ogni ora del giorno.
«Sono anni, dicono, che manifestiamo la necessità di provvedere al ripristino dell’asfalto danneggiato, ormai trasformato in colabrodo, dove per non cadere si è costretti a pericolose manovre oppure a saltare da una parte all’altra della strada, cercando peraltro di stare attenti alle auto in transito. Bisogna anche considerare che siamo in prossimità di una delle scuole più numerose della città, dove ogni mattina c’è un andirivieni di centinaia di ragazzi che rischiano continuamente di cadere». In effetti quella porzione di strada è parecchio disastrata e a farne le spese potrebbe essere anche qualche automobilista incauto che magari vi transita di notte, quando la visibilità è ridotta. «Dobbiamo procedere a passo d’uomo per non rovinare sospensioni e pneumatici» lamenta un cittadino mentre cerca di parcheggiare a fatica negli stalli gialli per residenti, tra un avvallamento e una buca. «Non sappiamo più a chi rivolgerci, aggiungono alcuni avventori del bar sulla piazza facendo presente di aver inutilmente comunicato il problema anche alla precedente amministrazione che “non ha preso in considerazione ciò che potrebbe avere serie conseguenze sui passanti. Ci appelliamo perciò ai nuovi amministratori e al nuovo sindaco di Lucca che sin dal suo insediamento, ha manifestato tutto il suo impegno per rendere la città ancor più accogliente e fruibile. Sarebbe opportuno che ogni angolo della città, non solo le vie principali, fosse curato in maniera adeguata, anche in considerazione che ci approssimiamo alla stagione turistica e per chi viene da fuori e magari parcheggia nei dintorni, questo non è certo un bel biglietto da visita».
Rossella Lucchesi
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