Sicurezza
Tac e risonanza, quattro mesi di attesa
Ecco i tempi per visite ed esami all’Asl. Vicino il rinnovo delle convenzioni con le strutture private accreditate
LUCCA. Quasi quattro mesi di attesa per una risonanza magnetica o una Tac. Tempi apparentemente più brevi per le prestazioni di radiologia tradizionale e le ecografie, in genere sbrigate entro 30 giorni: ma questo dato è però ingannevole ed è determinato dal fatto che le agende delle strutture private convenzionate sono chiuse al 30 marzo e non è quindi possibile, in attesa del rinnovo dei contratti, prendere appuntamenti in date successive.
Vanno letti in modi diversi, tenendo conto di questo aspetto, i tempi di attesa per gli accertamenti diagnostici che l’Asl ha pubblicato sul proprio sito Internet e che fotografano la situazione al 28 febbraio.
Tac e risonanza, tempi lunghi. «Lo sappiamo - dice il dottor Joseph Polimeni, direttore sanitario dell’Asl 2 - è una criticità legata al fatto che attualmente l’offerta pubblica è quella principale. Proprio per questo abbiamo fissato per mercoledì 6 una riunione con il dipartimento diagnostico per fare il budget per il 2013. Ci sono alcuni settori che riteniamo prioritari, il pronto soccorso, l’internistica, la diagnostica e le poche risorse che riusciremo a recuperare saranno destinate soprattutto a queste attività. Anche il piano per centralizzare le attività nella Valle del Serchio ci consentirà di fare qualche risparmio».
Le assunzioni. C’è una differenza di 20 unità tra le figure che escono dall’azienda e le richieste dei vari servizi. Differenza che alla luce dell’attuale situazione di bilancio non potrà essere sanata. «Dovremo fare delle scelte - precisa il dottor Polimeni - privilegiando proprio quelle attività che ho citato prima: vogliamo aprire la medicina d’urgenza al pronto soccorso e servono quindi medici per questa attività; oltre a internisti, radiologi e anestesisti per le sale operatorie».
Un dato ingannevole. Ma torniamo ai tempi di attesa per la radiologia tradizionale. Con le agende bloccate alla fine di marzo non si va oltre quella data per gli esami. Il problema è che non vengono fissati appuntamenti a partire dal 1° aprile. Impossibile farlo, per le strutture private convenzionate, in attesa del rinnovo degli accordi. Rinnovo che, stando al direttore generale dell’Asl 2 Antonio D’Urso, avverrà in tempi brevi.
«Tra qualche giorno - afferma il dottor D’Urso - chiuderemo il contratto per quanto riguarda i ricoveri. E nella settimana successiva ci sarà il rinnovo della convenzione anche per le attività ambulatoriali».
Nel bilancio preventivo le strutture private accreditate e gli altri istituti convenzionati sono stati iscritti per un importo complessivo di 15 milioni e 621mila euro.
Le visite. Il quadro relativo alle visite specialistiche evidenzia che l’azienda è in grado di fornire le prestazioni entro 30 giorni fatto salvo la visita dermatologica (44 giorni) e quella pneumologica (35 giorni). Ovviamente i tempi di attesa, sia per le visite che per gli accertamenti diagnostici, si riferiscono alla prima disponibilità in un punto di erogazione aziendale.
Le classi di priorità. Per alcune prestazioni il tempo di attesa è legato alla classe di priorità attribuita dal medico che prescrive l’esame:si va da urgente (da effettuare entro 72 ore), a breve (entro 7 o 10 giorni). Da quella differibile (15-30 giorni per le visite, 30-60 giorni per gli accertamenti diagnostici) a quella programmata, e che può quindi essere effettuata in un arco di tempo maggiore.
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