Il Tirreno

Lucca

Isa Bellini, una carriera lunga 73 anni

Isa Bellini, una carriera lunga 73 anni

La “signora del teatro” va in scena al Giglio con l’ultima replica di “Il berretto a sonagli” di Pirandello

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Una carriera lunga 73 anni costellata di successi, uno più grande dell'altro. Ed ancora oggi la “Signora del teatro” va in scena. Una delle più importanti attrici italiane a giugno festeggerà le 91 primavere. E' Isa Bellini, cantante, attrice e doppiatrice che da venerdì (ultima replica oggi pomeriggio) è al Giglio con “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello per la regia di Mauro Bolognini, ripresa da Sebastiano Lo Monaco che ne interpreta il ruolo principale, quello di Ciampa. Un ritorno al Giglio per Lo Monaco dopo 16 anni di assenza.

Uno spettacolo applauditissimo con un capocomico eccezionale e con un cast di validissimi attori. Isa Bellini veste i panni di Donna Assunta, la mamma di Beatrice accecata dalla gelosia per il marito che pensa abbia una relazione con la moglie di Ciampa. Il ruolo, sempre nella compagnia di Lo Monaco, era stato di Paola Borboni. Alla sua morte il regista Bolognini propose Isa Bellini che poi per problemi familiari si allontanò temporaneamente dalle scene. Ora da un paio di anni è di nuovo alla ribalta nella parte che aveva già fatto sua. Incontriamo l'artista in camerino, poco prima dello spettacolo.

«Inizio nel 1940 all'Eiar, come cantante. Poi, insieme a Thea Prandi (che sposerà Eduardo De Filippo da cui nascerà Luca, ndr) e Wilma Mangini, sono stata una delle componenti del “Trio Primavera”. Ma non era ciò che desideravo – racconta la signora Bellini -. Non volevo essere ricordata come cantante di canzonette ma come Isa Bellini. E ho fatto teatro. Tanto. Ho lavorato con tutti i grandi di allora da Totò alla Magnani, da Walter Chiari a Rascel. L'avanspettacolo è stata la mia accademia. Finito il periodo bellico da Milano mi trasferisco a Roma dove non conosco nessuno. Ma non mi sono certa persa di coraggio. Sono andata alla Rai e nonostante i miei 23 anni ho chiesto di parlare con il direttore generale, Sergio Pugliese, che mi ricevette e mi mandò a Firenze alla radio come attrice di prosa. Una volta arrivata in Toscana pensavano fossi una raccomandata, questa cosa non gli andava giù e in tre mesi non mi hanno mai fatto aprire bocca. Allora come oggi se non ci sono raccomandazioni non si va avanti. Ma di raccomandazioni non ce n'erano nel mio caso e scrissi a Pugliese. Poco dopo in redazione arrivò il copione del romanzo a puntate “Resurrezione”. Nella prima pagina, dove ci sono i nomi dei protagonisti e degli interpreti, Pugliese di suo pugno scrisse solo il mio di nomi a fianco al personaggio di Katiuscia, agli altri aveva messo un punto interrogativo. Da lì cambiò tutto».

E Isa Bellini divenne una delle più popolari vedette dei microfoni. E come non ricordare di questa grande artista il doppiaggio. Ha data la voce a Katharine Hepburn nel film “Sul lago d'orato”, Maggie Smith “In viaggio con la zia”, Angela Lansbury “Assassinio allo specchio”.

Isa Bellini ricorda, infine, la collega lucchese Elena Zareschi, quando subito dopo la guerra la sostituì nella commedia “Quattro donne”. «Elena era una donna alta, io meno – sorride la signora Bellini – eppure l'ho sostituta lo stesso, si vede che la differenza di altezza non contava».

Azelio BIagioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web