Sicurezza
«Alla Casa del boia un punto d’incontro per noi ragazzi»
In molti sperano di poter frequentare la struttura sulle Mura. «Facciamo uno spazio vivo anche durante la settimana»
LUCCA. Si accende la speranza nei cuori di molti giovani dopo la proposta di recuperare l'ex Casa del Boia sulle Mura e destinarla ad attività per loro. «Finalmente qualcosa si muove e l'attenzione si rivolge anche alle nostre necessità – dIcono – Che Lucca stia cominciando ad ascoltarci?» . Quasi fosse una possibilità di riscatto, dunque, i giovani accolgono la notizia con fiducia e aspettativa, illustrando pregi e funzionalità di una struttura che, completato il restauro, potrebbe fare da sfondo a numerosi progetti.
«Un centro studi: ecco cosa farei sorgere all'interno della Casa del Boia – afferma Marco Morelli – così da evitare il sovraffollamento di Imt e Agorà. La vicinanza al parcheggio sotterraneo dei Bacchettoni e agli stalli di via Elisa, garantirebbe poi un facile accesso, magari adottando un sistema di sosta agevolato per gli studenti nelle ore in cui la struttura è aperta».
«A Lucca abbiamo bisogno di punti d'incontro – sostiene Giulia Valenti – non solo notturni. In special modo penserei ad un' area autogestita, un centro sociale, uno spazio per le attività culturali e politiche, creato ed animato unicamente dai giovani, lasciati liberi di muoversi ed attivarsi senza difficoltà».
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