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Abbattuti altri tre tigli sul viale

Abbattuti altri tre tigli sul viale

Secondo analisi di due anni fa le piante contengono agenti tossici

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FORNOLI. Abbattuti altri tre tigli del viale ombroso di Fornoli: due piante sono state abbattute nel centro del paese davanti all'autofficina Lucchesi e uno nei pressi dello Stadio.

La storia delle piante abbattute era iniziata qualche anno fa quando alcuni abitanti della frazione di Fornoli si erano accorti che la Provincia aveva abbattuto dei tigli, apparentemente sani. Dopo un primo momento di smarrimento ci si era chiesti il perché, unitamente alla preoccupazione per la sorte delle altre piante. Ecco perché i cittadini, dopo questo ultimo intervento da parte della Provincia, sono tornati a preoccuparsi della questione, facendo tornare di attualità la proposta del gruppo Facebook "Salviamo i tigli di Fornoli". Risale al 2011 la richiesta di analisi sulla moria di tigli, eseguita dal Ris della Forestale di Firenze, che dopo aver eseguito delle specifiche analisi di laboratorio dichiarò che le piante eliminate erano già sofferenti perché dai prelievi effettuati dalla corteccia interna ed esterna delle piante risultavano tracce di fitotossicità. Più chiaramente erano emerse tracce di agenti tossici che potevano derivare sia da un fattore di inquinamento ambientale o da un avvelenamento riconducibile a sostanze tossiche.

Tesi che rinsaldò ancora di più il sospetto di alcuni cittadini che la morte delle piante fosse stata causata dalla mano dell'uomo. Ed è così che con l'allarme per aver scoperto delle enormi "M" su alcuni fusti di tiglio contrassegnati lo scorso anno, e con questo ulteriore loro abbattimento la questione è tornata di attualità dopo che la battaglia si era fermata nel 2012 in concomitanza delle elezioni e per l'incertezza sul futuro della Provincia. Su Facebook è ricominciato il tam tam di coloro che vogliono riprendere in mano la situazione. Situazione che, grazie a questo gruppo spontaneo, a suo tempo aveva già coinvolto l'Amministrazione comunale, la Provincia, la Forestale e la Dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo per una soluzione che avrebbe previsto il reimpianto degli alberi mancanti.

Rossana Federighi

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di Redazione web