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Lucca

Lucchese arrestato per una maxitruffa ad azienda campana

LUCCA. Attraverso un fallimento pilotato si sarebbero appropriati di 16 milioni e mezzo. Vittima dei quattro truffatori, arrestati dalla tributaria della guardia di finanza di Avellino e finiti ai...

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LUCCA. Attraverso un fallimento pilotato si sarebbero appropriati di 16 milioni e mezzo.

Vittima dei quattro truffatori, arrestati dalla tributaria della guardia di finanza di Avellino e finiti ai domiciliari, l’azienda metalmeccanica Almec di Nusco che produceva componenti in alluminio per l’industria automobilistica occupando 280 lavoratori.

La procura di S. Angelo dei Lombardi ha chiesto e ottenuto l’ordinanza per quattro persone residenti a Pontedera (due), Lucca e Torino.

I quattro, rappresentanti del gruppo Caponi di Pontedera, avevano rilevato l’Almec nel 2008 quando l’azienda insediata in Alta Irpinia negli anni successivi al terremoto del Belice produceva 20mila componenti in alluminio per le più importanti case automobilistiche: dalla Fiat alla General Motors, dalla Piaggio alla Volkswagen. Un mercato fiorente e ben avviato che - secondo la tesi degli inquirenti - sarebbe stato utilizzato dai quattro indagati per scopi illeciti.

Dal 2008 in poi, infatti, grazie alla creazione di una miriade di società intestate a prestanome o a nullatenenti, hanno progressivamente svuotato l'Almec attraverso il trasferimento di quote azionarie, azioni, immobili ma anche costituendo ingenti accantonamenti finanziari in banche estere, soprattutto in Svizzera e a San Marino.

Oltre alla frode in danno dell'azienda, i quattro indagati, a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari, sono accusati di evasione fiscale per l'emissione di fatture false per quasi dodici milioni e per aver evaso Iva e imposte sui redditi per undici milioni e mezzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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