Il dolore
La Cia: «Pochi risarcimenti per chi ha sofferto la siccità»
LUCCA. Sgravi previdenziali non sufficienti, risarcimenti solo parziali, risorse troppo esigue e parametri economici complessi e vincolanti. Sono queste le principali criticità che la Confederazione...
LUCCA. Sgravi previdenziali non sufficienti, risarcimenti solo parziali, risorse troppo esigue e parametri economici complessi e vincolanti. Sono queste le principali criticità che la Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) rileva in merito agli aiuti per le aziende agricole che hanno subito danni a causa della prolungata siccità della scorsa estate, per il quale è possibile presentare domanda dal 26 febbraio scorso. «Le uniche coltura danneggiate – spiega la Cia – che risultano risarcibili sono quelle del mais, del girasole e dei foraggi, mentre, riguardo al comparto zootecnico, saranno prese in considerazione solo quelle relative ai bovini e agli ovini da latte. Inoltre, l'azienda deve dimostrare che la cosiddetta produzione lorda vendibile aziendale deve essere minore almeno del 30 per cento di quella media del trienno precedente e, contestualmente, anche la coltura danneggiata deve aver subito un danno di almeno il 30 per cento, rispetto allo stesso periodo passato».
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