Il Tirreno

Lucca

Bonini: «Referendum sul nuovo ospedale»

di Luca Meconi
Bonini: «Referendum sul nuovo ospedale»

Durissimi attacchi a Tambellini per la scelta di non astenersi

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BARGA. «Sulla questione dell’ospedale unico della Valle del Serchio deve essere fatto un referendum tra la popolazione».

A richiederlo è Marco Bonini, sindaco di Barga, il giorno dopo la Conferenza dei sindaci che ha ratificato la decisione di localizzare l'ospedale unico a Pieve Fosciana preferendolo al sito di Mologno, nel comune di Barga. «La decisione che è stata presa – afferma Bonini – non tiene conto degli interessi di tutta la Valle del Serchio. Si tratta di una scelta grave, che avviene senza le integrazioni che la Regione Toscana invierà entro la fine del mese. Non possiamo scegliere un sito solo per motivi di campanile, ignorando il dettaglio fondamentale: ovvero avere un ospedale con il maggior numero possibile di reparti e di servizi. A questo punto facciamo un passo indietro tutti, coinvolgiamo i cittadini con un referendum». «Va ricordato – continua Bonini - che i sindaci della Garfagnana rappresentano 23mila cinquecento persone contro gli oltre 35mila della Media Valle».

Ma Bonini se la prende anche con il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, suo collega di partito: «sul voto – afferma - ha pesato in modo determinante l'ingerenza del Comune di Lucca. Si tratta di un fatto di dubbio gusto, perché è apparso evidente che la posizione di Alessandro Tambellini sia stata dettata da questioni molte diverse da quelle all'ordine del giorno. Un vero e proprio sgarbo istituzionale che ha alterato non poco il voto. Per questo – e conclude – aspettiamo il risultato della commissione e le integrazioni che darà la Regione Toscana. Se, come credo, confermeranno quanto già emerso, non potranno che portare ad un referendum».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente dell’Unione dei Comuni della Media Valle Nicola Boggi: «Purtroppo si è perpetrato lo stesso identico errore del sette gennaio. Non discutiamo della legittimità della votazione, ma siamo preoccupati dell’esito e del contenuto politico. Dovevamo attendere l’esito della commissione tecnica regionale incaricata dai sindaci dell’intera Valle. I sindaci che hanno votato si assumono una responsabilità politica grande, anche perché rappresentano la minoranza dei cittadini che vivono in quest’area. L’Unione dei Comuni nelle scorse settimane ha votato un ordine del giorno all’unanimità dove chiedevamo che fosse riaperta la discussione sull’individuazione del sito del nuovo ospedale. La localizzazione dell’ospedale a Mologno è l’unica ipotesi in grado di garantire una piena risposta alla domanda di salute dei cittadini della Valle. L’ospedale di Piano Pieve sarebbe dimensioni ridotte rispetto a quello ipotizzato a Mologno, con numero di posti letto pari a 75 e una dotazione inferiore di servizi (in particolare la totale assenza del punto nascita e di una medicina e chirurgia generale); mentre perseguendo l’ipotesi Mologno risulterebbe garantita per i cittadini della Valle la costruzione di un presidio con 150 posti letto ed una sua completa dotazione di servizi sanitari».

Anche Marco Remaschi, presidente della IV Commissione regionale sanità, politiche sociali, edilizia ospedaliera si scaglia contro il primo cittadino di Lucca: «Rimango sorpreso – afferma Remaschi - dal comportamento tenuto dal sindaco Alessandro Tambellini: contravvenendo all’impegno formale alla neutralità, a suo tempo palesato dai sindaci della Piana rispetto alle decisioni che avrebbero maturato i primi cittadini della Valle intorno alla localizzazione del nuovo ospedale, Tambellini ha dato nuova prova di scarso rispetto per le istituzioni e di altrettanta scarsa coerenza. Nel goffo tentativo – continua Remaschi - di impartire “lezioncine” circa l’importanza di maturare decisioni politiche utilizzando gli strumenti della ragione e del buon senso non ha fatto altro che marcare nuovamente la discutibile e fastidiosa supponenza con la quale troppo spesso si atteggia in consessi pubblici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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