Il dolore
Truffa da 16 milioni di euro, arresti anche a Pontedera
Quattro persone, rappresentanti del Gruppo Caponi, in manette per un fallimento pilotato di un’azienda metalmeccanica in provincia di Avellino
Professionisti della truffa che si sono appropriati di 16 milioni e mezzo di euro attraverso il fallimento pilotato di una importante azienda metalmeccanica, la Almec che a Nusco, in provincia di Avellino, produceva componenti in alluminio per l'industria automobilistica, occupando 280 lavoratori. Un complesso ma rodato sistema di scatole cinesi, quello portato alla luce dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Avellino a conclusione delle indagini coordinati dalla Procura di Sant'Angelo dei Lombardi, che ha portato all'arresto di quattro persone, residenti a Pontedera, Torino e Lucca.
I quattro, rappresentanti del Gruppo Caponi di Pontedera, avevano rilevato l'Almec nel 2008, quando l'azienda insediata in Alta Irpinia negli anni successivi al terremoto del 1980 produceva ben 20 mila tonnellate di componenti in alluminio per importanti case automobilistiche come Fiat, Piaggio, General Motors e Volkswagen. A partire dai mesi successivi, grazie alla creazione di una miriade di società intestate a prestanome o a nullatenenti, hanno progressivamente svuotato l'Almec attraverso il trasferimento di quote azionarie, azioni, immobili ma anche costituendo ingenti accantonamenti finanziari in banche estere, soprattutto in Svizzera e a San Marino. Oltre alla frode in danno dell'azienda, i quattro indagati, a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari, sono accusati di evasione fiscale per l'emissione di fatture false per quasi 12 milioni e per aver evaso Iva e imposte sui redditi per 11 milioni e mezzo.
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