Sicurezza
Tensione al centro di accoglienza per otto immigrati che fanno resistenza
Circondata la dirigente del Ceis dagli extracomunitari che chiedono 1500 euro per lasciare la casa messa a disposizione a S. Concordio Intervengono i carabinieri che riescono ad evitare che la situazione degeneri
Momenti di grande apprensione ieri verso le 13 in via della Formica a San Concordio quando otto immigrati - tra cui una donna- che occupavano una casa del Ceis che avrebbero dovuto lasciare l’abitazione, peraltro ridotta in pessimo stato, hanno inscenato una manifestazione di protesta accerchiando la dirigente del Ceis, Gabriella Mauri, e impedendole di allontanarsi in auto. Finito il progetto di accoglienza che consentiva di ricevere dallo Stato 750 euro al mese gli immigrati per lasciare l’abitazione volevano almeno 1500 euro e non le 500 frutto di un accordo governativo. Sul posto per cercare di placare gli animi sono intervenuti i carabinieri del radiomobile e quelli di San Concordio che hanno dovuto per una mezz’ora chiudere la strada al traffico. Un paio di immigrati si sono gettati di fronte alla macchina della dirigente Ceis impedendole di andarsene. Alle 14 la situazione è tornata alla normalità.
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