Sicurezza
Sono in mostra le sculture del “provocatore” Delvoye
LUCCA. Le sue opere hanno fatto il giro del mondo, suscitando grandi clamori per il contenuto dei messaggi, spesso trasgressivi e provocatori, espressione di un linguaggio universale che dialoga tra...
LUCCA. Le sue opere hanno fatto il giro del mondo, suscitando grandi clamori per il contenuto dei messaggi, spesso trasgressivi e provocatori, espressione di un linguaggio universale che dialoga tra l’arte antica e quella contemporanea.
Stiamo parlando di Wim Delvoye, l’eccentrico artista belga che da oltre vent’anni stupisce il pubblico internazionale per l’originalità delle sue creazioni, da ieri protagonista della mostra nella chiesa di San Cristoforo organizzata dall’omonima associazione culturale su progetto di Lalla’s Join di Stefania Trolli in collaborazione con l’autore, aperta al pubblico fino al 1º settembre.
Sette straordinarie sculture in bronzo patinato rappresentanti il Cristo rivisitato in chiave moderna con il corpo in torsione innaturale visivamente intensa e una scultura in marmo delle Apuane appositamente realizzata per la mostra di Lucca.
Ma a colpire l’occhio del visitatore è Untitled, un mostro d’acciaio di undici metri collocato verticalmente in fondo alla chiesa che rappresenta un’immensa cattedrale gotica attorcigliata su se stessa dall’aspetto folle e paradossale, gigantesco esempio della creatività dell’artista 48enne che da sempre opera sul concetto d’identità fiamminga.
La scultura arriva a Lucca direttamente dal Louvre di Parigi, dove è stata esposta fino a gennaio, ma in posizione adagiata per motivi di spazio.
Wim Delvoye arriva a Lucca per la prima volta, convinto dai reportage sulla chiesa realizzati dai suoi collaboratori. E chissà se visitando personalmente il centro storico, non venga attratto da un palazzo, una chiesa o addirittura dalle Mura che potrebbero ispirargli un’altra scultura monumentale. Dalle 14 alle 20 di oggi all’interno della chiesa ci sarà l’annullo filatelico delle Poste Italiane.
Rossella Lucchesi
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