La manifestazione
Montefegatesi: causa del Comune alle Poste
Il sindaco risponde al comitato che protesta per l’ufficio chiuso: «Abbiamo già contatto gli avvocati»
LUCCA. «Siamo felici della lettera che i cittadini di Montefegatesi hanno inviato all’amministrazione comunale e accogliamo con piacere queste forme di partecipazione ma voglio rassicurare gli abitanti: ci stiamo già adoperando per dare formalmente il via alla causa legale contro Poste Italiane spa».
Risponde così il sindaco di Bagni di Lucca Massimo Betti dopo aver letto la missiva consegnata alla giunta, martedì scorso, dai residenti della località montana e scritta in seguito alla chiusura definitiva dell’unico sportello postale sito in paese. Gli abitanti di Montefegatesi, studiando diversi casi analoghi al loro, avevano individuato in Camaiore (dove l’ufficio postale chiuso era quello di Casoli) la possibile risposta alla politica di razionalizzazione proposta da Poste e avevano chiesto al sindaco di presentare ricorso legale.
«Abbiamo già avviato tutte le pratiche necessarie – prosegue Betti – e stiamo lavorando in collaborazione con Uncem Toscana. Sono infatti tanti i Comuni con lo stesso nostro problema e abbiamo pensato che unendoci agli altri avremo più possibilità di far sentire la nostra voce».
L’avviso relativo alla chiusura dell’ufficio corrispondenze di Montefegatesi è stato inoltrato ufficialmente da Poste il 18 dicembre 2012 e i termini di legge hanno concesso a Bagni di Lucca centoventi giorni per nominare un avvocato e far valere i propri diritti.
«Ci siamo subito mobilitati e stiamo lavorando nei tempi riconosciuti dall’ordinamento giudiziario – afferma il sindaco –. Abbiamo già richiesto diversi preventivi a attendiamo la risposta degli avvocati contattati. C’è tutta l’intenzione di andare avanti e aspettavamo di ricevere notizie dai legali per comunicare la nostra decisione e i passi che avevamo pensato di intraprendere».
Gli abitanti di Montefegatesi sperano che ci sia la possibilità concreta di fare qualcosa e affermano di aver fiducia nelle iniziative che il Comune deciderà di avviare.
Chiara Lammari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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