Il Tirreno

Lucca

Misericordia otto dipendenti senza stipendio

di Luca Cinotti
Misericordia otto dipendenti senza stipendio

A Barga si rischia il blocco dei servizi non di emergenza La Cgil: «È colpa del ritardo nei pagamenti dell’Asl»

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BARGA. Scoppia il caso della Misericordia di Barga dove otto dipendenti sono senza stipendio e dove, tra pochi giorni, potrebbe cominciare uno sciopero che metterebbe a rischio molti servizi per i cittadini.

A denunciare la situazione è Michele Massari, della Funzione Pubblica Cgil: «Per otto dipendenti della Misericordia del Barghigiano - spiega - non è più una situazione sostenibile. Sono ormai tre mesi che non riscuotono lo stipendio dalla loro struttura, pur continuando a mantenere i servizi con grande senso di responsabilità, essendo coscienti dell’assoluta importanza del ruolo che rivestono».

Nel mirino della Cgil non c’è tanto l’associazione di volontariato (una delle più importanti dell’intera valle del Serchio), quanto l’azienda sanitaria.

Il problema, infatti, è quello dei pagamenti. Il nodo lo spiega il governatore della Misericordia del Barghigiano, Elena Venezi: «Fino al 2011 l’Azienda pagava i servizi aogni mese, anche se a 90 giorni. Dal 2011 una legge regionale ha cambiato tutto. L’Asl eroga un anticipo del 60% sul quadrimestre, basandosi sui dati dell’anno precedente. Il restante 40% viene pagato, come prima, mese per mese a 90 giorni. Già l’anno scorso abbiamo avuto alcuni problemi, visto che il primo anticipo è stato pagato ai primi di marzo invece che a gennaio e l’ultimo ai primi di novmebre anziché ai primi di ottobre. Quest’anno non ci è ancora arrivato l’anticipo del primo quadrimestre 2013 che avrebbe dovuto essere pagato alla fine di gennaio. In questa situazione non abbiamo più una certezza di entrata mensile». Risultato: la Misericordia si è trovata con pagamenti da onorare a fornitori e dipendenti. E così questi ultimi non hanno ricevuto gli ultimi tre stipendi: «Abbiamo parlato con loro - spiega ancora Venezi - e con il sindacato. La situazione, comunque, è difficile e chiediamo a chiunque può di darci una mano».

Da parte sua la Cgil ha inviato una lettera alla Asl per richiedere un incontro, finora senza risposta. «Come preannunciato nella lettera - scrive Massari - i lavoratori da lunedì 4 marzo, in assenza di novità concrete (pagamento degli stipendi) garantiranno unicamente i servizi di emergenza in appoggio all’automedica. Inoltre, trattandosi di servizi pubblici essenziali, chiederemo immediatamente un incontro presso la prefettura di Lucca.»

L’Asl, interpellata sulla questione, ha spiegato lo “stato dell’arte” anche se limitatamente alle spettanze 2012: «Non c'è alcun ritardo nei pagamenti- spiega l’azienda -.Si è provveduto a liquidare, nei tempi previsti dalle circolari regionali, il saldo di quanto dovuto fino al 30 settembre 2012 e l'acconto del 60% riferito ai mesi di ottobre, novembre e dicembre. Il conguaglio riferito al restante 40% è in via di definizione e solo con la riunione del 14 febbraio scorso a Firenze la Regione ha dato indicazioni precise circa il calcolo della quota confederativa dovuta agli organismi regionali maggiormente rappresentativi. Per ultimare i conteggi è necessario che tutte le Associazioni provvedano ad inviare i dati utili ed alla data odierna manca ancora qualche invio. La Misericordia del Barghigiano la settimana scorsa ha provveduto ad inviare i dati per i conguagli di novembre ed in questa settimana quelli di dicembre».

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