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Lucca

dopo l’aggressione

Giannecchini esce dall’ospedale

Giannecchini esce dall’ospedale

Il partigiano in polemica col sindaco per il suo «mancato interesse»

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LUCCA. È stato dimesso dall’ospedale Lilio Giannecchini, il partigiano di 87 anni, per trenta direttore dell’istituto storico della Resistenza lucchese, aggredito brutalmente e rapinato domenica scorsa verso le 18 mentre faceva ritorno alla Casa del clero in via San Nicolao, dove alloggia da circa dieci anni.

Ricoverato d’urgenza in neurochirugia a Cisanello e qui sottoposto a un intervento di craniotomia per l’asportazione dell’ematoma procuratogli dalle mazzate in testa ricevute, l’anziano partigiano ieri è potuto uscire dall’ospedale e fare ritorno alla Casa del clero, dove pian piano potrà completare il suo recupero.

Intanto, da più parti in Toscana, gruppi e movimenti antifascisti stanno organizzando un’iniziativa di bentornato per Giannecchini, scampato quasi miracolosamente alla morte, in circostanze che oltretutto sono ancora da accertare e verificare.

Gli inquirenti infatti stanno percorrendo più piste per risalire al movente e agli autori dell’aggressione. E, al momento, quelle aperte sono ancora due: la motivazione politica e quella di una rapina, o di un pestaggio finito in rapina.

Intanto, Giannecchini ha ricevuto attestati di solidarietà da tutta Italia. E in contemporanea ha scritto una lettera aperta, ripercorrendo i fatti di cui è stato vittima e le reazioni successive. In particolare, spiega Giannecchini, «sono grato al vicesindaco Carla Reggiannini, le sue parole mi hanno fatto molto piacere». E, sempre nella lettera aperta i toni sono molto polemici in particolare nei confronti di due rappresentanti istituzionali: il presidente della Provincia Stefano Baccelli, per avere «a suo tempo inopinatamente» convocato la giunta provinciale e deliberato la destituzione di Giannecchini dalla direzione dell’Istituto storico della Resistenza, e del sindaco Alessandro Tambellini, «per il suo mancato interesse alla mia vicenda. Egli sarebbe dovuto intervenire come sindaco, per quel riguarda l’aggressione a un anziano cittadino e anche perché mi riguardava». (b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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