Il Tirreno

Lucca

A fuoco la coperta, muore anziana

di Luca Tronchetti e Gianni Parrini
A fuoco la coperta, muore anziana

Spianate, carabiniere salva la badante ustionata che rischia di rimanere soffocata dal fumo

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ALTOPASCIO. Il dramma si consuma in meno di un’ora. Il tempo per la badante di attaccare la termocoperta al materasso dell’anziana inferma assistita da anni e di tornare 45 minuti dopo a controllare che la pensionata si sia addormentata. Il fumo ha già permeato la camera e di lì a pochi minuti le fiamme hanno avvolto le coperte. Sono le 22,40 quando muore per asfissia causata dal rogo sviluppatosi nel suo letto, Renza Marchi, 80 anni, pensionata, residente in località Fiorino a Spianate. E assieme all’invalida rischia la morte per asfissia la badante georgiana di 53 anni che per cercare di trasportarla fuori dalla stanza si ustiona le mani. A salvarla, tirandola fuori da lì, è un carabiniere della stazione di Altopascio. Con sangue freddo rompe il vetro della finestra della camera - al piano terra di una villetta isolata - e la fa uscire da lì mentre i pompieri in pochi minuti spengono il rogo alimentatosi all’interno della casa. Militari, vigili del fuoco e un’ambulanza del 118 giungono a Spianate rapidamente. Perché la badante, una volta resasi conto del fumo che aveva invaso la stanza dell’inferma e prima che si alimentassero le fiamme, con il cellulare telefona al figlio dell’anziana. «Corri, chiama aiuto, prende fuoco la casa». E la tempestività dei soccorsi serve quantomeno a salvare la donna che si prendeva cura della padrona di casa.

I fatti. Sono le 21,15 quando la sorvegliante georgiana mette a letto Renza Marchi. Attacca la coperta termica. Lei, in un primo tempo, sostiene di averla subito staccata. Ma è sotto choc e non è fatto da escludere che la spina sia rimasta inserita alla presa della corrente elettrica. Alle 22 la badante torna in camera e il fumo sta lentamente invadendo la stanza. Prova a caricarsi sulle spalle l’anziana priva di sensi e forse già morta per asfissia. Ma non ci riesce e fa appena in tempo a fare quella telefonata d’allarme. Perché le fiamme invadono il letto tanto che i pompieri troveranno l’inferma semi carbonizzata. La badante non riesce ad uscire. È bloccata, terrorizzata. Urla e si ustiona le mani cercando di salvare la «padrona». L’arrivo di un appuntato dei carabinieri le salverà la vita. Più tardi sarà medicata in ospedale. I carabinieri avvertono il magistrato di turno, Aldo Ingangi, per la rimozione del cadavere. Probabilmente lunedì verrà effettuato l’esame esterno del cadavere per chiarire con esattezza le cause del decesso.

I precedenti. Non è il primo caso. Nel aprile del 2003 a Benabbio una signora di 82 anni rimase anch'essa vittima di una sorte analoga. Si chiamava Lida Della Casa ed era molto conosciuta in paese. Morì asfissiata dal fumo acre ed intenso provocato dalla termocoperta. Due anni più tardi un'altra vittima a Barga, in via Marconi, pieno centro. Un incendio, non si sa se causato da una stufetta a gas o dall'ennesimo mal funzionamento di una coperta termica, uccise Elisa Del Rosso, 96 anni. Era la madre del professor Gianluigi Ruggio, curatore di Casa Pascoli, persona molta nota nella cittadina.

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