Il dolore
Presepi profanati, il parroco invoca il recupero dei valori
BORGO A MOZZANO. «Non occorre essere praticanti per sentirsi a disagio da questo fatto che colpisce la sensibilità di tutti»: parole del parroco don Francesco Maccari l’indomani della profanazione...
BORGO A MOZZANO. «Non occorre essere praticanti per sentirsi a disagio da questo fatto che colpisce la sensibilità di tutti»: parole del parroco don Francesco Maccari l’indomani della profanazione di due presepi nel centro storico. Finora sono stati individuati come responsabili del gesto due minorenni, ma i carabinieri stanno indagando sulla presenza di altri complici.
«La maggior parte dei cittadini è indignata per questo gesto – continua don Francesco -. Tutti sono stati abituati alla presenza di questo bimbo adagiato nel presepio. Inerme e incapace di suscitare paura. Per i cristiani, è la raffigurazione di come Dio ha scelto di diventare uomo, in una maniera silenziosa e fuori da ogni schema».
«Quando nacque – continua il parroco - gli angeli gridarono “pace agli uomini che Dio ama”. Ma la pace noi non riusciamo a costruirla perché non ci si ama. Il segno è questa statuina del Bambino senza testa. Quando sono passato davanti al presepe, non mi è nato dentro un sentimento di rabbia, sgomento o sconforto. La prima cosa che ho pensato è che quando si distruggono i segni, i simboli, ci si prepara a colpire le persone che si riconoscono in questi segni, indipendentemente dal valore, dall’onestà, dalla buona volontà delle persone. Ascoltavo le persone intorno: qualcuno esprimeva lo sdegno nel punire i vandali, altri dicevano che non occorreva farla lunga bastava incollare la testa ed era tutto finito, altri constatavano l’eclissarsi dell’autorità in tutte le istituzioni: la famiglia, la scuola, la chiesa, il civile non più capaci di esprimersi in percorsi educativi. Certamente si tocca con mano come il nostro mondo adulto in qualche cosa non ha funzionato».
Luca Meconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
