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CLIMA TESO

«Barricati nei nostri negozi per il timore di aggressioni»

LUCCA. «Non ne possiamo più: qualcosa deve cambiare». E' il grido di molti commercianti della via Romana all'Arancio, nella zona della ex Colged, a cui si unisce il lamento di alcuni residenti. In...

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LUCCA. «Non ne possiamo più: qualcosa deve cambiare». E' il grido di molti commercianti della via Romana all'Arancio, nella zona della ex Colged, a cui si unisce il lamento di alcuni residenti.

In seguito a numerosi episodi che hanno visto protagonisti gli extracomunitari che risiedono illegalmente nei locali dell'ex azienda, non cala infatti la preoccupazione di chi svolge le proprie attività lì vicino.

Il clima è teso e molti si mostrano esasperati, accettando di raccontare le proprie esperienze, ma scegliendo l'anonimato per paura di ritorsioni. Più volte, a diverse ore del giorno e della sera, infatti, i commercianti riferiscono di essersi barricati nei propri esercizi, spaventati dal continuo via vai di persone che spesso appaiono pericolose e visibilmente ubriache.

«La minaccia è a tutte le ore - spiega una di loro - ma quando entro a lavorare presto e sono sola, apro soltanto a chi conosco. Preferisco perdere un cliente che rischiare qualcosa. A preoccupare non è tanto l'incasso, quanto l'aggressione personale, tenendo anche conto del fatto che in questa struttura siamo quasi tutte donne a lavorare».

Del resto, sono molti gli episodi spiacevoli che si sono verificati anche recentemente, come non mancano di ricordare gli stessi titolari.

«Non troppo tempo fa - rammenta infatti uno di loro - è stata accoltellata una persona in pieno pomeriggio. L'abbiamo vista venire nella nostra direzione premendo con la mano la ferita mentre il sangue sgorgava. In negozio c'era anche una bambina piccola che, pur non avendo assistito alla scena, alla vista dei vestiti intrisi, è scoppiata in lacrime. E ancora, non molto più di un mese ci separa dall'incendio di uno dei capannoni dell'ex azienda. La struttura deve essere chiusa, messa in sicurezza e riutilizzata per altri scopi».

Le segnalazioni poi giungono soprattutto da chi tiene la saracinesca alzata fino a tardi anche di domenica, quando tutti gli altri esercizi sono invece chiusi.

«E' successo anche giovedì - dicono - ma non si è trattato di un caso isolato. Entrano ubriachi e si fermano ai tavoli chiedendo del cibo. A volte non riescono nemmeno a stare in piedi: cadono, si rialzano e proseguono ad infastidire i clienti che, in alcuni casi, scelgono di non tornare più. La situazione è grave: qualcosa deve essere fatto».

E dello stesso avviso si mostrano anche alcuni residenti in via Romana.

«Ormai non ci stupiamo più, ne abbiamo viste e sentite troppe - racconta una coppia di anziani - ma ogni volta cresce la paura che possa capitare qualcosa anche a noi. Oltre a ciò, a rimetterci è anche l'immagine stessa della zona e le continue operazioni di polizia e carabinieri non bastano a risolvere il problema. E' capitato infatti che, nonostante i ripetuti interventi delle volanti, vedessimo spuntare subito dopo i malviventi da qualche anfratto dove si erano nascosti».

Flavia Barsotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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