Finanza
Pronto il progetto per fare il parco eolico
Positivo il monitoraggio effettuato sulle Pizzorne, il sito prescelto dal Comune Partnership con privati e cittadini che avranno sconti sulla bolletta dell’energia
CAPANNORI. Sempre più concreta l’ipotesi che nasca un impianto eolico sulle Pizzorne. Sarebbe il primo nella provincia di Lucca.
A gennaio sarà pronta la bozza del progetto, base di partenza per una valutazione più approfondita sul numero e dimensioni della pale.
La decisione definitiva non è stata ancora presa, ma dopo oltre otto mesi di studi, relazioni e verifiche il Comune è intenzionato ad andare avanti ed ha iniziato la progettazione.
«I dati sono abbastanza buoni da giustificare un possibile investimento – dice l'assessore all'ambiente Alessio Ciacci –. A gennaio avremo le prime bozze progettuali per iniziare una valutazione dopo gli studi preliminari».
Intanto è terminata la prima fase di monitoraggio che ha misurato la potenza del vento e non ha escluso la fattibilità dell’opera.
L’area individuata è sulle Pizzorne, sopra le frazioni di Matraia e S. Pietro a Marcigliano.
La scelta è caduta su questa zona perché, secondo le analisi preliminari compiute dai professionisti, è quella in tutto il territorio che garantisce la più alta forza delle correnti d’aria per tutto l’anno.
Le misurazioni, realizzate insieme ad Allerr, da alcune centraline installate sul crinale della collina hanno dati risultati confortanti per lo sfruttamento della forza del vento per produrre energia con la quale illuminare edifici pubblici, scuole e lampioni, riducendo quindi i costi della bolletta elettrica.
Le tappe del percorso sono valutate dall’amministrazione comunale coinvolgendo anche i cittadini.
Il progetto, se sarà esecutivo, dovrà essere approvato dalla Conferenza dei servizi regionale, ma il parere del Comune competente è tuttavia determinante.
Un impianto eolico però è molto costoso e nel caso specifico delle Pizzorne si prevede un investimento di qualche milione di euro. Una cifra importante.
Il Comune si occuperà dell’autorizzazione e dell’installazione dell’impianto, ma ha pensato ad un progetto di energia partecipata facendo coprire la spesa dai finanziamenti dell’azienda privata che lo gestirebbe e dai cittadini che eventualmente investono in rete per godere dei benefici e degli utili dalla vendita dell’energia “verde”.
In pratica il parco eolico sarebbe realizzato con investimenti dei privati in cambio di un ritorno economico, anche sulla bolletta elettrica in termini di riduzione di spesa.
Un po’ come avviene per il fotovoltaico.
La previsione del Comune è di incassare 200mila euro all’anno dalla vendita dell’energia.
A Capannori sorgerebbe il primo impianto eloico della provincia.
La potenza del parco eolico varia da 2 a 10 megawatt.
Gli elementi di variabilità sono il numero e l’altezza delle pale che dipendono anche dalle caratteristiche morfologico del territorio.
«Capannori crede fortemente nella sostenibilità ambientale, coniugando risparmi economici a quelli ambientali – spiega Ciacci - sul nostro territorio c’è già chi ha installato un impianto di energia eolica a servizzio di una casa privata».
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