Italia
Imu più cara sulle case di lusso
Imposta dimezzata invece su seconde case affittate a canone agevolato a partire dal 2013
LUCCA. Imu in aumento nel 2013 sulla prima casa per le abitazioni di lusso; aliquota dimezzata, invece, sulle seconde case per chi le affitta a canone agevolato. E facilitazioni, sempre in materia di imposta municipale sugli immobili, per le famiglie a basso reddito.
Sono alcuni dei contenuti della manovra finanziaria che l’amministrazione comunale si appresta a varare, nell’ambito del bilancio preventivo per il prossimo anno.
Che sarà anche l’anno della Tares, la nuova tassa che comprenderà rifiuti e servizi (in prevalenza anagrafe, illuminazione pubblica, manutenzione di verde e strade) istituita con l’ultimo decreto del governo. Con la Tares - che vedrà una parte fissa stimata nella misura di 30 centesimi per metro quadrato della misura catastale dell’abitazione - potranno esserci anche ritocchi dell’attuale tariffa comunale per lo smaltimento dei rifiuti.
Negli uffici di palazzo Orsetti si lavora a ritmo serrato, in questi giorni, per chiudere gli ultimi conti e scrivere gli ultimi regolamenti.
«Stiamo predisponendo i regolamenti per la manovra finanziaria - spiega l’assessore alle finanze Antonio Sichi -. Oltretutto, siamo in una fase di passaggio di consegne. Sull’Imu opereremo una piccola manutenzione: da una parte riduzioni e vantaggi per alcune categorie di contribuenti, dall’altra correttivi in aumento per particolari tipologie di abitazione, quelle extra lusso che, anche se prime case, non è giusto che paghino la stessa aliquota di un comune appartamento. Il 98% delle abitazioni, comunque, non sarà interessato dagli aumenti».
Oltre al nuovo regolamento dell’Imu, è in corso la stesura quello per la tassa di soggiorno, che scatterà dal primo aprile 2013. La cifra dell’entrata prevista in bilancio, conferma Sichi, «sarà compresa tra 500 e 900mila euro, come avevamo anticipato. Gli importi della tassa saranno equilibrati con quelli di città che hanno caratteristiche analoghe a Lucca, vedi Pisa e Siena». Si annunciano invariate le tariffe per i servizi scolastici e c’è la volontà di non gravare di tagli di risorse il sociale.
Le sforbiciate invece toccheranno la spesa corrente. «Piccoli accorgimenti - spiega ancora l’assessore Sichi - che tutti insieme hanno portato un discreto risparmio. Abbiamo tagliato le cosiddette spese improduttive, siamo andati a indagare nel campo delle consulenze esterne, abbiamo ridotto per quanto possibile il costo delle iniziative e quello del parco auto. Ma il lavoro sulla spesa corrente è appena iniziato: i risultati maggiori li vedremo a partire dal 2014».
Sotto osservazione anche i contratti per la fornitura di acqua per gli edifici pubblici, per la fornitura di gas ed energia elettrica. «Con le risorse liberate - conclude Sichi - continuamo di migliorare la rete dei servizi e in un vicino futuro di ridurre le imposte secondo una lettura sociale». Un piccolo ritocco sull’Irpef: i redditi fino a 14mila euro vedranno diminuire l’imposizione dallo 0,60 % allo 0,59%: una diversificazione dettata da esigenze contabili. Le altre aliquote rimangono invece invariate.
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