Il Tirreno

Lucca

L’AGGRESSIONE

Giannecchini ascoltato dai carabinieri in ospedale

Giannecchini ascoltato dai carabinieri in ospedale

LUCCA. I carabinieri della stazione di Lucca guidati dal maresciallo Tollapi hanno ascoltato nella giornata di ieri Lilio Giannecchini, 87 anni, il comandante partigiano ricoverato all’ospedale Santa...

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LUCCA. I carabinieri della stazione di Lucca guidati dal maresciallo Tollapi hanno ascoltato nella giornata di ieri Lilio Giannecchini, 87 anni, il comandante partigiano ricoverato all’ospedale Santa Chiara di Pisa per una serie di ferite alla testa che sostiene essergli state inferte da un individuo armato di bastone che lo ha rapinato domenica sera all’ingresso della casa del clero di una cifra che si aggira sui 1000 euro e che lui teneva in un marsupio. I militari vogliono capire meglio come si sono svolti i fatti e mettere assieme alcuni tasselli del puzzle che oggi risultano pochi chiari. Di certo c’è che i carabinieri - ma pure lo stesso ex presidente dell’istituto storico della Resistenza nel giorno di S. Stefano visitato dal suo legale Fernando Fenili è concorde - escludono che si tratti di un’aggressione con matrice politica. Solitamente infatti a compiere agguati del genere sono due o più persone e quasi sempre l’attentato viene poi rivendicato oppure gli autori lasciano la loro firma. «Giannecchini - racconta l’avvocato Fenili che l’ha trovato scosso, ma decisamente migliorato rispetto ai giorni scorsi tanto che entro fine anno dovrebbe essere dimesso e tornare a casa - è convinto di essere stato vittima di una rapina. Spesso frequenta bar nella zona di piazza S. Francesco e forse qualche malintenzionato può averlo visto mentre apriva il marsupio e tirava fuori una banconota. Lui purtroppo non ha riconosciuto il suo aggressore. Era troppo buio. Di certo c’è che ha preso tre colpi: uno in testa, un altro alla bocca con perdita di alcuni denti e l’ultimo alla parete occipitale. Ciò che non riesce a spiegarsi è come ha fatto il rapinatore a fuggire trovando al buio il bottone che aziona il cancello automatico. È andata bene perché una persona di quell’età può anche restarci secco».(l.t.)

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