Italia
Edifici da ristrutturare, ecco le regole
Seminterrati ok ma fino a 2,40 metri. Frazionamenti di alloggi in centro possibili solo se si possono ricavare le cucine
LUCCA. Permessi a costruire scaduti ma immobili ancora da ultimare. Progetti per trasformare locali accessori in abitativi, dubbi sulle caratteristiche di un seminterrato e sui frazionamenti di immobili nel centro storico. Una valanga di quesiti e pratiche arriva ogni giorno all’ufficio tecnico, relativi a punti ancora controversi nel contesto del regolamento urbanistico vigente dal 2004. Ecco perché, su richiesta di ordini e collegi professonali (dai geometri agli ingegneri agli architetti, perfino gli avvocati), l’amministrazione - dopo una serie di consultazioni con i rappresentati degli ordini, vara una serie di “interpretazioni”: un piccolo vademecum per fare chiarezza.
Varianti e varianti sostitutive. Nel caso in cui il permesso a costruire sia ancora in corso di validità, risulterà possibile modificare il progetto autorizzato con varianti, anche sostitutive, compresa la possibilità di aumentare il numero delle unità immobiliari, purché i parametri urbanistici (volumetria, indice di fabbricabilità, rapporto di copertura, altezza massima) rientrino nei limiti del lotto asservito al titolo originario.
Permesso decaduto. Nel caso in cui il permesso a costruire sia decaduto per decorrenza del termine assegnato, il suo rinnovo sarà possibile solo se siano già stati eseguiti i lavori allo stato grezzo.
Portici privati, superfici e volumi accessori. I locali accessori (portici privati, ripostigli, autorimesse, sottotetti) costruiti dopo il 16 marzo 2004che non hanno contribuito ad aumentare la volumetria del fabbricato continueranno a essere considerati “non volumi” e quindi non potranno essere trasformati in locali abitabili ancorché rispondenti alle norme in materia igienico sanitaria.
Sostituzione edilizia. La volumetria demolita potrà essere riutilizzata anche in più soluzioni, da attuarsi mediante la presentazione di specifiche varianti all’originario titolo abitativo. Scaduto il permesso, sarà ammessa solo la volumetria ricostruita di minori dimensioni di quella originaria.
Condoni edilizi. Per le concessioni edilizie in sanatoria limitate a parti condominiali è ancora possibile rettificare gli elaborati grafici, trasmettendo all’ufficio tecnico comunale le tavole con la rappresentazione dello stato di fatto dell’immobile, accompagnate da dichiarazioni di conformità di impianti e sicurezza statica. Se invece la concessione in sanatori non interessa le parte comuni dell’edficio, potranno essere apportate integrazioni ma senza che comportino un ampliamento delle volumetrie. Per le sanatorie relative a progetti di consolidamento invece, se i lavori non sono stati eseguiti entro il periodo di validità relativa all’autorizzazione paesaggistica, il rinnovo non sarà ammesso.
Frazionamenti di unità immobiliari. Quanto alla possibilità di frazionare, per scopi residenziali, unità immobiliari nel centro storico, l’intervento risulterà ammissibile solo nel caso in cui vi sia l’effettiva possibilità di realizzare, negli alloggi, sia in quello residuo che in quelli ottenuti dal frazionamento, un vano cucina con le caratteristiche minime dimensionali previste o in alternativa almeno un angolo cottura.
Piano seminterrato. Per rientrare nella superficie accessoria, il piano seminterrato deve avere una quota media (la media delle altezze fuori terra di ciascun lato) inferiori a 70 centimetri; l’altezza utile netta non deve superare i 2 metri e 40.
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