Sicurezza
Famiglia assediata dai bofonchi
Succede a Montecarlo: «Da maggio a ottobre non possiamo stare all’aperto»
MONTECARLO. I bofonchi sono diventati l’incubo suo e della sua famiglia. E per questo motivo Barbara Baiocchi chiede al Comune di darsi da fare a trovare una soluzione. Perché, dice, andare avanti così non si può.
«Sono residente in via San Martino 41, in una casa disabitata confinante con la mia proprietà si sono insediate colonie di bofonchi tali che da maggio a ottobre ci impediscono di poter vivere all'esterno.Questa estate io ero in stato interessante ed ho denunciato il fatto al comune che dopo aver fatto intervenire i pompieri ( con una soluzione inutile e cioè chiudere uno dei tanti accessi ai nidi del sottotetto e aver provocato uno sciame che ci ha assalito sbarrandoci in casa dopo aver provocato un shock anafilattico al mio compagno)non è ancora riuscito a risolvere il problema in quanto le "autorità" non riescono a trovare il proprietario dell'abitazione per essere autorizzati a bonificarla visto che non riescono neppure a sapere chi sia. La prossima primavera mia figlia avrà sei mesi, il mio compagno continua ad essere fortemente allergico. Ok viviamo in campagna ma un conto è un casuale passaggio di insetti un'altro è doversi barricare per sopravvivere. Adesso sono stufa e voglio che tutti si rendano conto di quello che sta accadendo a Montecarlo di come venga trascurato il territorio e lesi i diritti delle persone a causa di una cattiva amministrazione».
Interpellato ieri dal Tirreno, il sindaco Fantozzi ha comunicato che oggi darà una risposta alla signora Baiocchi su questa vicenda.
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