Sicurezza
Punta la pistola verso i ladri, ma viene colpito da una martellata e rapinato
Non si ferma l'ondata di criminalità in Toscana. L'ultimo grave episodio riguarda Giovanni Catelli, presidente regionale dei tabaccai, fermato da due banditi a pochi metri da casa, a Lunata (Lucca). "Ho provato a reagire puntandogli la pistola che avevo nella tasca - dice il commerciante - ma uno dei banditi mi ha colpito con una martellata". E' stato rapinato di una borsa e della Mercedes
Ancora un gravissimo episodio di rapina ai danni di un imprenditore cittadino. Giovanni Catelli, titolare della più importante ricevitoria-tabacchi della città che si trova al tondo di San Vito, è stato aggredito la vigilia dei Natale poco dopo le 21,30 mentre stava rientrando nella sua abitazione a Lunata. Ad affrontarlo due individui, volto coperto da passamontagne e accento dell’Est, che hanno bloccato il commerciante alla guida della sua Mercedes. Erano a bordo di una Punto rubata un mese fa a Pistoia. Lo hanno fatto scendere dalla berlina e hanno cercato di strappargli la borsa. «È accaduto davanti alla mia villetta. - racconta ancora sotto choc il presidente dell’associazione regionale e della provincia di Lucca dei tabaccai - Mentre scendevo dall’auto mi si è parato dinnanzi un giovane, accento dell’Est e volto travisato, che teneva in pugno un revolver. Mi ha detto di dargli la borsa pensando contenesse l’incasso della giornata. Io ho reagito e a mia volta ho tirato fuori dalla tasca la pistola che porto sempre con me». Ma Catelli non si è accorto che dietro di lui c’era un altro bandito mascherato che armato di bastone o forse di un martello (stando a quanto afferma la polizia) lo ha colpito sul braccio facendogli cadere l’arma. «Il primo malvivente ha sparato un colpo al mio indirizzo - prosegue Giovanni Catelli - Non so dire se la pistola era vera o era una scacciacani. So soltanto che mi hanno strappato la borsa e si sono allontanati con la Punto su cui erano arrivati». Ma fatte poche centinaia di metri, l’utilitaria si è fermata. Rimasti in panne sono tornati indietro e con Catelli indolenzito gli hanno puntato il revolver alla testa e si sono fatti consegnare le chiavi fuggendo con la Mercedes e anche con la pistola del commerciante. «Pensavano che la borsa contenesse l’incasso della giornata - conclude Catelli -, ma in realtà all’interno c’erano soltanto documenti e contabilità legata all’attività della ricevitoria».
Catelli si è fatto medicare al pronto soccorso dell’ospedale perché, oltre al colpo alla mano ha ricevuto una serie di botte al costato e al volto dai malviventi. Sul nuovo episodio di criminalità stanno svolgendo accertamenti gli uomini della volante guidati dal dottor Leonardo Leone.
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