Attenzione
Per trent’anni guida dell’istituto della Resistenza
Un uomo scomodo Lilio Giannecchini, 87 anni, nativo di Pascoso, comandante partigiano nella zona di Novi Ligure e per le sue origini lucchesi soprannominato «Toscano». Carattere irascibile, a volte...
Un uomo scomodo Lilio Giannecchini, 87 anni, nativo di Pascoso, comandante partigiano nella zona di Novi Ligure e per le sue origini lucchesi soprannominato «Toscano». Carattere irascibile, a volte permaloso, un uomo che ha combattuto per la libertà. Per 30 anni presidente dell’istituto storico della Resistenza prima di essere travolto da una vicenda giudiziaria. La denuncia per tentata violenza privata e violazione della privacy presentata dal professor Umberto Sereni. Una denuncia per tutelarsi nel rispetto della memoria paterna in seguito alle minacce di Giannecchini di diffondere il dossier se il docente universitario si fosse candidato alle elezioni. Una vicenda conclusasi con l’assoluzione con formula piena tanto che il «Partigiano» tramite il suo legale, avvocato Fernando Fenili, voleva chiedere di essere reintegrato alla presidenza dell’istituto storico. Nell’agosto 2011 Giannecchini aveva ricevuto un foglio con una frase scritta al computer: «qualcuno non ha dimenticato» e l’emblema di un fascio littorio. Della vicenda si era occupata la Digos.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
