Gioco
Ladri messi in fuga dalla famiglia che era rimasta a casa
A San Filippo invece una banda cerca di smurare il forziere, ma viene disturbata e fugge con i preziosi trovati in camera
LUCCA. Sono le 20,45 di un sabato sera e i ladri, pensando che in casa non ci sia nessuno, forzano la persiana di una porta a vetri nella zona di S. Concordio. Pensano di agire indisturbati, ma fanno appena in tempo ad aprire la porta della cucina che si trovano davanti la padrona di casa con il figlio e la nuora. In trenta secondi sono già fuori dall’abitazione con le grida delle donne che riecheggiano nella strada. Evidentemente si trattava di ladruncoli, forse nomadi, che entrano nelle case della periferia e della Piana e arraffano tutto ciò che trovano approfittando dell’assenza dei proprietari. Ma nel caso in cui all’interno ci siano coloro che vivono nella casa sono i primi a darsela a gambe levate senza torcere un capello a nessuno.
È andata peggio a una famiglia che vive in via Martini a S. Filippo. Lì i ladri sono entrati dalla porta del terrazzo sincerandosi che all’interno non ci fosse nessuno. Anche in quel caso sono entrati in azione in un orario compreso tra le 19 e le 21. I padroni di casa erano usciti verso le 17 e così i malviventi hanno cercato la cassaforte riuscendo pure a trovarla. Ma non hanno fatto in tempo a aprirla perché sono stati disturbati forse dal rientro improvviso del figlio dei proprietari della villetta. Così sono fuggiti senza sfondare il forziere. Prima però, durante la loro permanenza nella casa, si erano premuniti di fare un giro nelle stanze e alla fine avevano trovato monili in oro per un valore che si avvicina ai 1500 euro. L’allarme è stato dato alle 21,45 quando i proprietari, rientrati a casa, hanno trovato a soqquadro alcune stanze e notato che la cassaforte presentava segni di effrazione come se qualcuno avesse voluto smurarla.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Concordio che stanno effettuando opportuni accertamenti.
Con l’incremento dei controlli il fenomeno dei furti in casa è in diminuzione. Ma l’allarme non è affatto cessato e la vigilanza resta alta. Gli ultimi arresti - tre trasfertisti del crimine originari della Romania e residenti a Torino e altrettanti giovani nomadi residenti in Lucchesia - sono stati sicuramente un deterrente importante e hanno scoraggiato altre gang a compiere raid notturni nella nostra provincia.
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