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Lucca

Agorà, finita l’occupazione Il Comune non fa denuncia

Agorà, finita l’occupazione Il Comune non fa denuncia

L’amministrazione Tambellini critica le forme della protesta non i contenuti Nessuna segnalazione all’autorità giudiziaria: l’accesso è rimasto libero

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LUCCA. Terminata l’occupazione dell’Agorà. Questa mattina verso le 12 gli studenti del collettivo autonomo Torpedo hanno concluso le attività intraprese venerdì sera e hanno lasciato il centro culturale di piazza dei Servi come avevano programmato. Sull’accaduto interviene il comune di Lucca che ha provveduto a ispezionare i locali: «Si rileva che l'ambiente utilizzato dagli studenti, la sala di lettura a piano terra, è stato lasciato in perfetto ordine e pulizia – si legge in una lunga nota – Si prende atto di quanto avvenuto e se ne valuteranno gli esiti. L'iniziativa realizzata non ha ottenuto in alcun modo approvazione e consenso da parte dell'amministrazione. Fin dai primi momenti infatti le assessore Favati e Vietina e i consiglieri e le consigliere comunali hanno tenuto a dichiarare con fermezza ai giovani promotori dell'assemblea il proprio disaccordo sulle forme e le modalità dell'iniziativa e si sono adoperati per dissuaderli dal realizzare alcuna forzatura». Sbagliata la forma, giusti i motivi: il comunicato sottolinea che « sui contenuti delle richieste si trova una concordanza tra le attività fin qui realizzate dall'assessorato alla cultura e quello alle politiche giovanili con le richieste avanzate dai giovani». Netto invece il divario sulle procedure per portare avanti queste rivendicazioni, anche se la denuncia all’autorità giudiziaria non è scattata. «Come già ricordato - prosegue la nota – il requisito per il dialogo è quello del rispetto delle norme e delle regole. E nel pieno rispetto delle regole l'amministrazione ha ottemperato ai propri doveri istituzionali provvedendo in modo costante alle necessarie segnalazioni della situazione in corso nei confronti della cittadinanza e degli organi competenti. L'amministrazione non ha ritenuto necessario procedere alla denuncia per occupazione di immobile pubblico in quanto le attività previste nella sede della biblioteca si sono regolarmente svolte secondo gli orari e i programmi previsti senza che alcuno dei frequentatori sia stato impedito o importunato in alcun modo, l'accesso all'edificio è sempre stato aperto a chiunque si presentasse e non si sono verificati incidenti o disturbi di alcuna sorta nei confronti di chicchessia. I consiglieri comunali che si sono avvicendati durante le attività e i cittadini che abbiano voluto partecipare con l'osservazione, l'ascolto o l'intervento non hanno incontrato ostacoli. Si ritiene molto importante la presenza dei consiglieri comunali – prosegue la nota – che hanno voluto verificare personalmente l'andamento delle attività e possono testimoniare la correttezza di quanto sia avvenuto nell'assemblea aperta convocata dai giovani».

Nonostante l’accaduto l’amministrazione tende ancora una mano ai giovani: «Quanto avvenuto in questi giorni non modifica l'intendimento dell'amministrazione di procedere alla programmazione di nuove linee di politiche giovanili così come già affermato nel corso delle riunioni della commissione comunale competente. L'obiettivo - conclude la nota – è quello di sollecitare la partecipazione di tutti i gruppi e movimenti giovanili, senza cedere al alcun ricatto di quelli che vogliano provocare risposte immediate e non meditate, coinvolgendo tutte le realtà del territorio e realizzando iniziative di confronto aperto e di gestione condivisa degli spazi già disponibili, con la finalità di sostenere sempre più l'autonomia e la responsabilità delle giovani generazioni».

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