Sicurezza
Riprendiamo subito il dialogo senza forzature come questa
LUCCA. Le assessore Ilaria Vietina (scuola) e Patrizia Favati (cultura), si sono precipitate subito, venerdì sera, all’Agorà per partecipare con gli studenti occupanti. Sono rimaste, entrambe, fino a...
LUCCA. Le assessore Ilaria Vietina (scuola) e Patrizia Favati (cultura), si sono precipitate subito, venerdì sera, all’Agorà per partecipare con gli studenti occupanti. Sono rimaste, entrambe, fino a notte inoltrata a confrontarsi con loro. Ieri, ha passato molte ore con gli studenti Ilaria Vietina.
«La mancanza di spazi aggregativi è stata evidenziata sin dalla campagna elettorale - spiegano gli amministratori -. Uno degli obiettivi della giunta è la realizzazione di politiche giovanili basate sull’autonomia e la responsabilità dei giovani. In coerenza con questo principio abbiamo iniziato con gli studenti iniziando un dialogo impegnato e costante». Confronti in questo spirito si sono svolti a fine novembre tra l’assessora Vietina e i rappresentanti degli studenti medi e universitari pendolari, che hanno presentato due documenti con le loro richieste. Sulla base di tali documenti l’assessora Vietina si è impegnata a convocare un tavolo interistituzionale, il cui primo incontro si è svolto il 14 dicembre, e vi hanno partecipato anche l’assessora Katyuscia Tomei e alcuni consiglieri, oltre ad alcuni studenti. Proseguendo, a gennaio è in calendario di affrontare le questione dei trasporti ferroviari tra Lucca e Pisa e la situazione delle scuole di Lucca. All’ordine del giorno anche la richiesta di spazi di aggregazione per i giovani. Poi, spiega sempre il Comune, «l’ultimo punto è stato ignorato dalla rappresentanza degli studenti e rinviato.Questo percorso dimostra che il Comune è consapevole dei problemi dei giovani e vuole con loro approfondirnei i temi per giungere a scelte condivise. Per questo - si sottolinea - l’iniziativa degli studenti di procedere a un’assemblea aperta oltre l’orario previsto dal regolamento di gestione dell’Agorà appare una forzatura che chiede l’ascolto già avviato. Anzi, questa iniziativa rischia di compromettere il percorso e di bloccare un dialogo che si annunciava proficuo». Del resto, si evidenzia, «la stessa commissione consiliare istruzione ha previsto una revisione dei regolamenti degli spazi giovanili e il Foro Boario è sempre stato disponibile in queste settimane per gli incontri del movimento studentesco».
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