Il Tirreno

Lucca

Pd pensa a recuperare la Mariani

di Gianni Parrini
Pd pensa a recuperare la Mariani

La deputata non partecipa alle primarie ma il partito punta a valorizzarla: in Parlamento o al governo

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LUCCA. Raffaella Mariani non esce di scena. Dopo l’annuncio a sorpresa della mancata partecipazione alle primarie, la deputata spiega i motivi di una decisione che a Lucca ha colto di sorpresa i suoi stessi compagni di partito (e di corrente). «Sulla base di una riflessione fatta venerdì con Dario Franceschini ho ritenuto più opportuno mettere a disposizione l’esperienza maturata come capogruppo in commissione ambiente e lavori pubblici per il coinvolgimento e l’impegno che il partito riterrà utile affidarmi». In pratica, le competenze della Mariani non andranno disperse. Due le ipotesi al vaglio: una corsia preferenziale per l’accesso in Parlamento con un posto nel cosiddetto “listino bloccato” o un ruolo nell’esecutivo, magari come sottosegretario. «Questo si deciderà dopo le primarie – spiega la deputata – La collocazione non è importante, quello che più mi interessa è che il partito sia soddisfatto del lavoro che ho svolto e abbia deciso di valorizzarmi».

Sulla scelta ha influito anche la collocazione riservata ai due vincitori delle primarie lucchesi (che per il meccanismo del riequilibrio di genere saranno un uomo e una donna) nel listino regionale. La 12° e la 33° posizione garantiscono solo un posto in parlamento. Il secondo classificato avrà ben poche chance di trasferirsi a Roma dato che nella migliore delle ipotesi (premio di maggioranza alla camera e al senato) alla Toscana toccherebbero 34-35 posti e che 8 posizioni saranno occupate dal “listino bloccato” del segretario Bersani nel quale potrebbe finire proprio la Mariani. «Mai verrà meno l'attaccamento verso questo territorio e la disponibilità a sostenere i progetti, le ragioni e le speranze della nostra comunità – ha proseguito la Mariani – proprio in uno dei momenti più difficili sul piano economico e del lavoro».

Intanto ieri il coordinamento territoriale ha ratificato le candidature dei quattro partecipanti alle primarie: si tratta del senatore Andrea Marcucci, della consigliera comunale Valentina Mercanti (entrambi renziani), del professor Massimo Cellai e del sindaco di Gallicano Maria Stella Adami (bersaniani). «Stamani in paese tutti mi chiedevano di questa decisione improvvisa – spiega Adami che ha sostituito la Mariani all’ultimo momento, raccogliendo le 71 firme necessarie a tempo di record – Trasferirmi a Roma? Per ora non ci voglio pensare. Nell’eventualità sarà un modo per far sentire la voce di questi territori anche altrove». In realtà, le possibilità che il secondo classificato venga eletto sono poche e la stessa Adami pare abbia accettato più per ragioni di stato (o di partito) che per un reale interesse.

Il favorito della vigilia (si vota il 30 dicembre) a questo punto resta Marcucci: «Sarà la campagna elettorale più breve della storia – ha detto il senatore nel corso di un incontro con la stampa tenuto assieme all’altra candidata renziana - ma era doveroso metterci la faccia, per misurare il consenso dei cittadini verso il lavoro che ho fatto in questi anni a Palazzo Madama». Per la Mercanti, 30 anni, «la candidatura è in nome e per conto delle centinaia di giovani che grazie al sindaco di Firenze hanno scoperto la politica»

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