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L’opposizione attacca il sindaco

L’opposizione attacca il sindaco

Martinelli (Pdl): chiami le autorità. Fazzi: rispetti tutti i cittadini

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LUCCA. Non si fanno attendere gli attacchi all’amministrazione per la linea di comportamento scelta a seguito dell’occupazione del centro Agorà. Non risulta essere stata presentata alcuna denuncia per l’occupazione. «Gli studenti che ieri notte hanno dormito nella sala di lettura dell’Agorà hanno poi anche pulito gli spazi», spiega l’assessora alla cultura Patrizia Favati.

A levare la protesta per un atteggiamento giudicato eccessivamente tollerante sono due capigruppo dell’opposizione: Pietro Fazzi (Liberi e responsabili) e Marco Martinelli (Pdl).

«Il sindaco Alessandro Tambellini non rappresenta la maggioranza dei lucchesi - inveisce Fazzi -. Con una posizione succube di fronte a una minoranza che non si fa problemi a infrangere regole della convivenza, egli viene meno ai più elementari principi del vivere civile e lo fa come rappresentante delle istituzioni. Ma viene meno anche al rispetto che sarebbe doveroso verso coloro che fanno della legalità un principio irrinunciabile, anche nelle cose minime, così come nei confronti di tutti gli altri frequentatori di Agorà o di altre strutture pubbliche come scuole, impianti sportivi, parchi, luoghi di spettacolo... Subire il ricatto di pochi prepotenti è una scelta che non doveva essere fatta ieri, né dal sindaco né dai suoi rappresentanti Patrizia Favati e Ilaria Vietina e non  può durare oltre. Risulta odiosa a molti che sentono calpestata la propria dignità. La linea condivisibile del dialogo non ha bisogno di legittimare metodi che fanno a pezzi le basi della convivenza».

Mentre Martinelli ritiene che «il primo cittadino sta tenendo un comportamento che dimostra un’assoluta mancanza di rispetto nei confronti di Lucca, città libera e democratica, e diventa il principale responsabile della privazione di libertà e necessaria tranquillità a studenti e cittadini che vogliono frequentare il centro di piazza dei Servi, senza imposizioni e con le normali condizioni che i gestori di questo servizio pubblico garantiscono abitualmente. È doveroso nei confronti della città che rappresenta, che il sindaco chieda immediatamente l’intervento delle forze dell’ordine e restituisca alla città un bene pubblico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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