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il caso

Il comitato attacca la relazione sanitaria

CASTELNUOVO. Il comitato Per la sanità nella Valle del Serchio attacca il lavoro della commissione tecnica per la parte sanitaria. Il lato tecnico della relazione qualifica il lavoro del comitato...

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CASTELNUOVO. Il comitato Per la sanità nella Valle del Serchio attacca il lavoro della commissione tecnica per la parte sanitaria. Il lato tecnico della relazione qualifica il lavoro del comitato che aveva già analizzato i siti sotto questo punto di vista riscontrando le problematiche evidenziate dalla commissione. Diverso il discorso su una relazione sanitaria che ha ventilato scenari diversi da quanto concordato dai sindaci, da Regione e Asl. «L’idea di un ospedale completo, con punto nascite, chirurgia, ortopedia, radiologia, centro trasfusionale e riabilitazione, oggetto di tutti gli accordi precedenti tra Regione, Asl e sindaci, è ora negata – dice il comitato – oltre il suo compito, la commissione propone due ipotesi di ospedale. A Piano Pieve, con pronto soccorso, medicina e chirurgia ridotta, a Mologno, coi servizi sopra elencati, ma a due condizioni: primo, nel sito di Mologno dovrebbero convergere non solo l’utenza della Valle da Pieve San Lorenzo a Valdottavo (59.368 abitanti), ma altri 20mila cittadini da trovare tra Pescaglia, Villa Basilica e Lucca, che dovrebbe fornirne almeno 15mila. Secondo, si dovrà recuperare la maggior parte dei ricoveri fuori dalla Valle, costituita non da spostamenti a Lucca ma fuori Asl: si dovrà trattenere in Valle quei cittadini che preferiscono Pisa, rivale dell’ospedale di Valle. Non si dice perchè questi cittadini oggi migrino, come recuperarli: siamo alla pura speranza». (l.d.)

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