Attenzione
Gli studenti di Torpedo occupano l’Agorà
Il motivo: «Rivendichiamo il diritto a uno spazio da autogestire». Fino a stasera, letture, incontri e momenti musicali
LUCCA. “Agorà spazio aperto”. Così è stato ribattezzato il centro culturale Agorà, in piazza dei Servi, dagli studenti medi e universitari del collettivo autonomo studenti lucchesi Torpedo Lucca, che lo hanno occupato, di fatto, venerdì sera dopo le 20. L'idea è quella di restarci fino a stasera, proponendo attività culturali e ricreative anche per l'intera giornata di oggi, dopo quelle organizzate ieri.
Gli studenti sono entrati nei locali della biblioteca civica Agorà nel tardo pomeriggio di venerdì. Una decisione estemporanea, arrivata dopo un’assemblea organizzata in piazza San Francesco e dopo il permesso negato, dalla questura, di inscenare un corteo estemporaneo dopo l’assemblea.
Perché occupare proprio l'Agorà? Spiega il collettivo: «È nostra intenzione avviare un percorso politico nuovo, promosso dai giovani e dal basso, a partire dai luoghi simbolo della nostra città. Rivendichiamo il diritto a far nostro uno spazio culturale di cui siamo quotidianamente fruitori, ideato originariamente per l'aggregazione sociale, ma sempre meno libero e vincolato da costi per chi vuole usufruire dei locali».
Lasciare aperta l'Agorà per due giorni è un gesto simbolico, a detta degli studenti, per rivendicare la mancanza di uno spazio autogestito in città e per dare forma al movimento che sta strutturando a Lucca da mesi. «È un gesto forte – dice Francesco Nalin, del collettivo – per creare un dibattito e un confronto su quelle che sono le tematiche e le problematiche degli studenti. Ci siamo incontrati con l'amministrazione, ci è stato dato ascolto e di questo siamo soddisfatti. Tenere aperta l'Agorà per questi giorni è un modo per dimostrare che non ci vuole tanto per aprire uno spazio e farlo diventare punto di aggregazione di una città, grazie a iniziative, scambi, assemblee, cineforum».
Gli spazi resteranno aperti fino a stasera, sarà garantita la piena libertà di chiunque di usufruire dei locali del centro culturale e verrà data a chiunque l'opportunità di dare libero sfogo alla propria creatività, esponendo i propri lavori (poesie, testi letterari, fotografie, disegni, fumetti). Ieri pomeriggio è stata organizzata una lettura collettiva: ogni studente leggeva una poesia o la pagina di un romanzo a piacere, la commentava e spiegava le ragioni della scelta. Nel tardo pomeriggio c'è stato l'incontro tra varie realtà di movimento: erano presenti il collettivo autonomo studenti pisani, Teatro Rossi aperto, Coordinamento anticapitalista versiliese, assemblea pendolari Lucca-Pisa; alle 21 è stato organizzato un cineforum con musica a seguire. L'appuntamento, poi, è per oggi alle 14,30 quando è previsto un incontro sull'orientamento universitario. «La decisione di riaprire e rendersi protagonisti di uno spazio così importante – concludono gli studenti – è solo la più recente tappa di un percorso iniziato il 26 ottobre scorso con le mobilitazioni nelle scuole. Adesso abbiamo bisogno di uscire dall'ambiente scolastico e strutturarci come punto di riferimento per il tessuto cittadino».
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