Il Tirreno

Lucca

All’Asl un nuovo acceleratore lineare

di Fabrizio Tonelli
All’Asl un nuovo acceleratore lineare

La macchina utilizzata per combattere i tumori sarà installata, insieme a una Tac, nell’ospedale in costruzione a S. Filippo

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un nuovo acceleratore lineare per l’ospedale San Luca in costruzione a San Filippo. Il macchinario, utilizzato per le cura dei tumori, è stato acquistato dall’Estav nord-ovest per l’Asl 2, con una spesa di 2,9 milioni di euro. Insieme all’acceleratore arriverà una Tac multistrato del costo di circa 600mila euro.

«Entrambi gli apparecchi – spiega il direttore sanitario dell’Asl 2, Joseph Polimeni – vanno a far parte della dotazione del servizio di radioterapia, che sarà collocato al piano terra, nella zona ovest, del nuovo ospedale, nell’ambito del dipartimento di radiodiagnostica».

Questi due strumenti, ormai indispensabili per la lotta ai tumori, sono gli unici ad essere acquistati nuovi dell’intero lotto di attrezzature che dal Campo di Marte saranno trasferite nel reparto di radioterapia del San Luca.

Un reparto – guidato dal dottor Marcello Mignogna - che sarà organizzato in modo diverso rispetto alla location del Campo di Marte, con una serie di percorsi riservati, con 20 locali, spogliatoi dedicati, un sistema completamente a norma per l’accreditamento.

«L’acceleratore lineare acquistato – aggiunge il direttore sanitario – è di ultimissima generazione e permette di modulare la fascia di radiazioni, risparmiando i tessuti sani limitrofi».

L’ospedale San Luca avrà tre bunker per le attività di radioterapia.

Nel primo sarà installato proprio il nuovo acceleratore lineare con la Tac utile per guidare la radioterapia.

Il secondo bunker sarà riservato alla tomo terapia elicoidale, con la macchina che è in uso all’Asl 2 già dal 2010. Uno strumento essenziale, una sorta di ultima frontiera della radioterapia di precisione. L’attrezzatura, grazie alla possibilità di confrontare l’immagine di pianificazione del trattamento con un’immagine Tac acquisita durante il trattamento stesso, ha una precisione millimetrica e permette la massima protezione degli organi vicini alla neoplasia.

Nel terzo bunker saranno invece installate la macchina per la brachiterapia, una radioterapia interventistica, utile soprattutto agli urologi e per il carcinoma alla mammella e la macchina per la roentgen terapia, impiegata in particolare per le neoplasie cutanee.

L’Asl 2 inoltre sta installando il nuovo sistema informatico che si interfaccia con l’ospedale e che consentirà di uniformare tutti i dispositivi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web