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sanità

Slitta la conferenza per l’ospedale unico

di Luca Dini

CASTELNUOVO. Niente conferenza dei sindaci giovedì 27 dicembre. La notizia arriva ieri dopo che la data era stata annunciata dal presidente Dorino Tamagnini durante l’assemblea di giovedì. Se sul...

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CASTELNUOVO. Niente conferenza dei sindaci giovedì 27 dicembre. La notizia arriva ieri dopo che la data era stata annunciata dal presidente Dorino Tamagnini durante l’assemblea di giovedì. Se sul momento nessuno aveva avanzato obiezioni, ieri i 5 sindaci della Media Valle hanno fatto pervenire una lettera a Tamagnini chiedendo un nuovo rinvio perché la data del 27 cade in pieno periodo di festività natalizie. La nuova conferenza è fissata per il 4 gennaio e verrà così mancato l’obiettivo di prendere una decisione entro il 31 dicembre.

Intanto, i sindaci dovranno studiare le carte della commissione per farsi trovare pronti e dare il via libera alla Regione a inserire l’ospedale nel nuovo piano sanitario. La relazione tecnica boccia solo il sito di Pian di Cerreto (Castiglione), quella sanitaria va contro il piano di fattibilità firmato dai 21 sindaci. Dal punto di vista tecnico, solo Pian di Cerreto non ha ricevuto l’idoneità: documentazione carente, accessibilità al sito complessa e configurazione pianoaltimetrica problematica sono le motivazioni di tale giudizio. Promossi con riserva gli altre tre siti. Se di vantaggio si può parlare, la relazione della commissione sembra propendere per la localizzazione nel Piano Pieve seguendo il progetto del comune di Pieve Fosciana. Poche le osservazioni avanzate e non di gran rilievo, mentre il progetto di Castelnuovo, sempre sul Piano, prevede qualche lavoro di adeguamento in più per lo spostamento o interramento della linea elettrica di media tensione che attraversa l’area. Sul piano dei costi di realizzazione, pare essere svantaggiato il sito di Mologno (Barga). Infatti, la relazione elenca oltre a problemi di viabilità, comune a tutti i posti presentati, la necessità di opere di protezione per la presenza in zona del rio delle Romite e del rio Nebbiana, l’intervento per superare la linea ferroviaria e realizzare un attraversamento e un altro parametro considerato è l’elisuperfice. Nel Piano Pieve esiste già un eliporto abilitato per il volo notturno, a Mologno andrebbe costruito.

Se la relazione tecnica fa segnare 1 a 0 per il Piano, Mologno raggiunge il pareggio grazie a quella sanitaria. Infatti, il lavoro della commissione presieduta dal tecnico regionale Andrea Vannucci, segnala come un ospedale più a Valle potrebbe avere 150 posti letto contando di recuperare la mobilità passiva, mentre uno più a Nord potrebbe averne solo 75 ed essere considerato d’aiuto per le popolazioni penalizzate nella geografia.

Ma su questi dati e sulle ipotesi della commissione si apre uno scontro. I sindaci hanno già discusso, protocollato e firmato, con Regione e Asl, un piano di fattibilità dove non si accenna a differenze in base al posizionamento. E il nuovo ospedale, secondo quel piano, dovrebbe avere 122 posti letto, tutti i servizi principali garantiti compreso un punto nascita. Inoltre, il lavoro della commissione ha evidenziato cheBagni di Lucca e Borgo a Mozzano gravitano a oggi su Lucca e l’ipotesi di un ospedale più a Valle dovrebbe invertire la tendenza e avere i numeri dalla sua parte. Una “fuga” di pazienti anche nel nord della Garfagnana, a Minucciano e Giuncugnano: forse verso Fivizzano, ospedale però a rischio chiusura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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