Italia
Scontro sull’acquisto dell’edificio di piazza Moro
Il Comune vuole fare un centro servizi risparmiando 36mila euro l’anno di affitti Ma per alcuni consiglieri la spesa è troppo alta: «Meglio avviare le manutenzioni»
CAPANNORI. Ha creato scompiglio in consiglio comunale la volontà dell’amministrazione capannorese di acquistare parte di un edificio sito in piazza Aldo Moro, davanti al municipio. Lo stabile, di proprietà del Fondo di Previdenza per il personale della Cassa di Risparmio di Lucca, costa 283mila euro e l’amministrazione intende trasferirvi i settori cultura e sociale, al momento ospitati nel palazzo di via Carlo Piaggia.
In questo modo - come ha spiegato l’assessore alle finanze, Lara Pizza, l’amministrazione comunale potrà trasferire il museo civico “Luoghi e Genti dell’Auser” di via Cardinale Pacini nel palazzo della cultura con un risparmio annuo di 36.000 euro di affitto per l’ente. Come ha evidenziato ancora Pizza quello della sede del museo è l’ultimo fitto passivo del Comune, che già dal 2008, prima quindi della spending review, ha iniziato ad eliminare questo tipo di spese improduttive, tanto da arrivare ora a risparmiare in un anno oltre 200 mila euro.
Tra acquisto e ristrutturazione, però, la spesa da sostenere per gli spazi di via Aldo Moro salirebbero a circa 400mila euro.
Una cifra decisamente troppo alta per alcuni consiglieri. Hanno votato no Romano Raffanti del Pd, Gianfranco Rosi e Carlo Menconi (Capannori Insieme) e Bruno Zappia del Pdl. Si è invece astenuto Antonio Devinciente, capogruppo de “I moderati con Del Ghingaro”. Tanto Raffanti che i membri di Capannori Insieme avrebbero voluto che il Comune utilizzasse parte di quei fondi interventi urgenti sul territorio.
«Ci sono alcune asfaltature da fare, alcuni canali da mettere in sicurezza, scuole che necessitano di manutenzione. Avrei preferito vedere quei soldi stornati su lavori di questo genere», spiega Romano Raffanti, consigliere di maggioranza. Sulla stessa linea anche il gruppo di Capannori Insieme. «Avremmo preferito mostrare ai cittadini più impegno per risolvere o almeno tamponare problemi che affliggono il territorio quotidianamente. Pensiamo alle manutenzione stradali e a tanti piccoli lavori che per i quali i cittadini si rivolgono agli uffici comunali, senza però poi vederli realizzati».
A infiammare la polemica su questo acquisto è stata anche la relazione presentata dal consigliere del Pdl Pio Lencioni e letta da Vanda Cervelli sul pessimo stato di manutenzione delle palestre delle scuole capannoresi e di quella di Camigliano in particolare. (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
