Il Tirreno

Lucca

tassa di soggiorno

Incarico al centro studi per il calcolo dei proventi

di Flavia Barsotti
Incarico al centro studi per il calcolo dei proventi

LUCCA. Dopo il primo accordo per l'istituzione della tassa di soggiorno, il Comune si mobilita per realizzare una proiezione sull'ammontare delle nuove entrate. Lo annuncia l'assessore al turismo...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Dopo il primo accordo per l'istituzione della tassa di soggiorno, il Comune si mobilita per realizzare una proiezione sull'ammontare delle nuove entrate. Lo annuncia l'assessore al turismo Patrizia Favati, che sottolinea le difficoltà incontrate per conseguire dati precisi. «Abbiamo dato l'incarico al Cst, il centro studi turismo di Firenze con cui collaboriamo da tempo, per elaborare una proiezione che calcoli il valore degli introiti provenienti dalla tassa di soggiorno. Il fatto però che le fasce di prezzo delle strutture recettive, come gli alberghi, siano molto variabili e vadano incontro a sostanziosi cambiamenti fra il periodo di alta e bassa stagione ci pone in una situazione di relativa incertezza».

Ad oggi l'unico dato ufficiale è quello presente nel bilancio pluriennale 2012-2014 e risale al settembre 2012, come ricorda l'assessore alle finanze, Antonio Sichi. Cinquecentomila euro, stando a quanto riportato dal documento, è l'ipotesi di entrata, per il 2013, dovuta alla tassa di soggiorno: una cifra che però solo a gennaio potrà dirsi più precisa. Sarà allora, infatti, che verrà presentato il bilancio ufficiale a cui dovrà essere allegato anche il regolamento della tassa di soggiorno in funzione del flusso turistico e della percentuale di trend, lievemente in calo nel 2012 rispetto al 2011, come dichiarano dal Comune. «La modulistica in questo senso procede in modo spedito. - afferma l'assessore Favati -. Tutto è predisposto anche grazie al supporto del Cst».

Sulla questione torna il presidente di Federalberghi Confcommercio, Pietro Bonino «Siamo sempre stati contrari a quello che riteniamo essere solo un nuovo, dannoso balzello per gli operatori e i visitatori - dice - ma al tempo stesso, abbiamo ribadito, in più occasioni, che, qualora la tassa fosse stata introdotta, gli eventuali proventi avrebbero dovuto essere reinvestiti per intero nella promozione turistica». È proprio su questo punto che Bonino si dice soddisfatto per i risultati ottenuti «perché - spiega - partendo dal fatto che l'amministrazione era decisa ad andare avanti per la propria strada e che le associazioni di categoria non avevano strumenti concreti per impedirlo, siamo riusciti a strappare la promessa al Comune di utilizzare per intero le entrate a vantaggio del nostro settore. Oltre a ciò, siamo arrivati alla conclusione che ogni decisione sui futuri investimenti verrà presa da un organismo specifico di cui faranno parte anche le associazioni di categoria. Questi interventi hanno permesso così che il nostro schema dell'imposta di soggiorno sia tra le migliori della Toscana e fra le meno penalizzanti per quello che riguarda il rapporto fra tariffe e fasce di applicazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web