Finanza
Palasport, i tempi sono lunghi
Tambellini: «Sulla ristrutturazione dobbiamo riflettere. Il basket va a Capannori? Sarà più diffuso»
LUCCA. «Sappiamo che il Palatagliate ha bisogno di interventi massicci di restauro: del tetto e dei bagni solo per dirne alcuni. Ma sulla sua ristrutturazione dobbiamo riflettere, dobbiamo capire quali lavori è in grado di fare il Comune e quali potrebbe affidare. Ma occorre tempo, occorrono chiarimenti». Così il sindaco Alessandro Tambellini sulla prossima “fuga” del basket maschile dal Palatagliate di Lucca, per trasferirsi in un palasport che il patron della squadra, Alfredo Susanna, vuole costruire in zona Santa Margherita sul territorio comunale di Capannori.
Ma alla prospettiva che visti i tempi (e le esigenze) diversi tra società e Comune, molto probabilmente l’ipotesi di Susanna andrà in porto, il sindaco Tambellini non si dispera: «Significa - dice - che il basket avrà una maggiore diffusione territoriale».
E Capannori si frega le mani. Ieri pomeriggio il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha riferito in consiglio comunale di quanto anticipato ieri dal nostro giornale: la proposta del legale rappresentante di Arca Impresa di acquistare un’area di 60mila metri quadrati, di proprietà pubblica, a S. Margherita per realizzare un palasport da 6mila posti.
Fatto salvo l’iter che prevede una gara pubblica per la vendita del compendio immobiliare sul quale insistono anche diversi fabbricati (che Susanna prevede di trasformare in palestre per l’attività delle formazioni del settore giovanile), sia i rappresentanti della maggioranza che i consiglieri di opposizione hanno espresso interesse per l’iniziativa.
Che sarà seguita con tutte le cautele e le attenzioni che merita, nella consapevolezza che il territorio comunale si ritroverebbe una struttura importante, in grado di ospitare non soltanto le partite di basket della squadra maschile, ma anche eventi di primo piano e concerti che richiamerebbero a Capannori migliaia di persone.
Con tutte le ricadute positive, sul piano economico e occupazionale, per questa zona che commercialmente non è ancora sviluppata.
Il patron del club Alfredo Susanna intanto sottolinea che la scelta di Capannori è stata obbligata: «Mi dispiace non poter realizzare l’impianto a Lucca, ma purtroppo ci sono troppe difficoltà e tempi lunghi e non possiamo più attendere».
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