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Ambientalisti e minoranze, secco no al progetto Piuss

LUCCA. «Piazzale Verdi non deve cambiare configurazione. Niente anfiteatro, vanno restaurate le aiuole e il monumento ai caduti, ma il parco deve rimanere così com’è, nella sua funzione di accesso...

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LUCCA. «Piazzale Verdi non deve cambiare configurazione. Niente anfiteatro, vanno restaurate le aiuole e il monumento ai caduti, ma il parco deve rimanere così com’è, nella sua funzione di accesso alla città». Italia Nostra, attraverso il suo presidente Roberto Mannocci ha ribadito la sua proposta ieri durante la prima commissione congiunta (lavori pubblici e urbanistica) sul progetto Piuss che interessa piazzale Verdi, per la prima volta aperta anche ad associazioni e comitati cittadini. E sul fronte del no all’attuazione della riconversione del piazzale in una piazza-anfiteatro di forma ellittica con una siepe movibile alta quattro metri si schiera anche il capogruppo del Pdl Marco Martinelli. «Considerato il momento attuale di difficoltà economica - spiega Martinelli - le attività commerciali e le famiglie che vivono e lavorano nella zona devono essere sostenute e non colpite. L’amministrazione comunale ha il dovere di attuare misure migliorative in merito all’accesso al centro storico e per questo chiediamo di rivedere il progetto, in modo che sia garantito l’accesso ai veicoli in entrata e uscita da porta San’Anna, salvaguardando e potenziando i parcheggi a stallo blu intorno all’area del parco della Rimenbranza, prevedendo anche una alternativa per la discesa e la salita dei turisti».

La battaglia, insomma, entra nel vivo per quanto riguarda il progetto, già finanziato dai fondi Piuss e autorizzato dalla Soprintendenza. Se ne parlerà anche nel corso del consiglio comunale aperto a tema, richiesto da tutte le minoranze e che dovrebbe svolgersi il 10 gennaio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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