Italia
Si candidano Cellai e Mercanti
Affiancano i parlamentari Mariani e Marcucci nelle primarie del Pd. Ora la raccolta delle firme
LUCCA. Sono Valentina Mercanti e Massimo Cellai i nomi che compariranno sulle schede delle primarie del Pd (in Lucchesia si vota domenica 30 dicembre) a fianco - rispettivamente - del senatore Andrea Marcucci (renziano) e dell’onorevole Raffaella Mariani (bersaniana).
Se della consigliera comunale Mercanti, 30 anni, si parlava da giorni, la novità è rappresentata da Cellai, scelto nella riunione che gli iscritti al Pd legati al segretario nazionale hanno tenuto martedì sera. Cellai, lucchese del centro storico, 56 anni, insegnante di storia e filosofia, è stato assessore alla pubblica istruzione della giunta guidata dal sindaco Giulio Lazzarini.
Era la metà degli anni Novanta.
Cellai, insieme a tanti giovani intellettuali e professionisti, faceva parte del movimento Vivere Lucca.
Ora si tratta di raccogliere le firme a sostegno delle presentazioni. La scadenza è stabilita per le ore 20 di domani, ma Cellai e Mercanti non avranno problemi: bastano 71 sottoscrizioni.
I parlamentari uscenti non hanno invece bisogno di questo sostegno, le loro candidature sono automatiche.
Tecnicamente sarà sabato mattina la direzione territoriale, che si riunirà nella sede del circolo di piazza San Francesco, a dare l’imprimatur definitivo.
Ma, insomma, finalmente ilo quadro è chiaro e quindi può mettersi in movimento la macchina dell’organizzazione che vedrà impegnati circa 500 volontari in tutta la Lucchesia. A giorni verranno resi noti i seggi.
In massima parte saranno i medesimi delle primarie del centrosinistra.
Qualche variazione ci sarà. Per esempio, in centro storico il seggio non sarà nella ex Pia Casa in via S. Chiara, ma nei locali del circolo centro storico del Pd in piazza San Francesco.
Potranno votare coloro che già erano andati alle urne per le primarie e anche questa volta sarà obbligatorio il pagamento di 2 euro.
A questo punto per Cecilia Carmassi (bindiana) si aprono due strade: listino bloccato oppure un incarico nel prossimo esecutivo in caso di vittoria a febbraio del centrosinistra. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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